Il Comune spreca i soldi nell’affitto di locali inutili

Il consigliere Murolo (An) denuncia le «spese pazze» di Tursi

(...) dei partiti al costo di un cappuccino ad immobili con contratti parametrati a decine di anni fa. Poi, però, se si va a vedere alla voce «fitti passivi a carico del Comune» si scopre che i contratti a carico dell’amministrazione sono in linea con le quotazioni di mercato: «È uno spreco assurdo: a Genova si danno spazi in affitto a 10 e si va ad affittare a 100 - denuncia Giuseppe Murolo, consigliere a palazzo Tursi per Alleanza Nazionale -. Tra entrate ed uscite l’amministrazione ha costi sproporzionati che non può permettersi».
Ahi voglia a dire alla gente che si deve tirare la cinghia, quando poi si vanno a sfogliare gli elenchi sui dati del patrimonio non abitativo. Scuole, uffici, verde urbano, magazzini, biblioteche. C’è di tutto nell’elenco degli immobili presi in locazione in ogni parte della città. Per esempio Aster ha in uso locali in via XX Settembre per 454 metri quadri ad un canone annuo di 79.200 euro e in via D’Annunzio paga 15.000 euro al mese per 1.452, 92 mq di spazio per uffici civici e 570 garage. «Qualcosa che è difficilmente spiegabile - commenta Murolo - se consideriamo che al Matitone di Sampierdarena il Comune dispone di molti locali vuoti che costano all’amministrazione e non vengono utilizzati».
Ma l’elenco è molto lungo, per esempio nella sede di Villa Bombrini, nel Medio Ponente il Comune paga a Fintecna 70.000 euro l’anno per 670 mq di spazio. Tanti gli asili nido e le scuole materne che vengono affittati dai privati. In Valbisagno non è pubblica neanche la sede della ex Circoscrizione di via Molassana 71 che costa alle tasche dei contribuenti 123.752 euro. Poi c’è anche il caso della Valpolcevera dove il Comune sborsa ad un privato 487 euro per un terreno ad uso ortivo in salita Castrofino. Ma da quando il Comune si occupa di raccogliere zucchine?
«Sono sprechi incredibili su cui bisogna che il sindaco e l’assessore all’edilizia facciano chiarezza - precisa Murolo -. Consideriamo poi quanti sono gli immobili che il Comune ha in proprietà e che non vengono utilizzati da nessuno. Sono lì in attesa di ristrutturazione e continuiamo a versare soldi a privati e società per prendere in affitto immobili che spesso non sarebbero necessari». L’elevata spesa per i fitti passivi, che incide in maniera decisa sul bilancio di palazzo Tursi, può essere risolta. Murolo, che nelle prossime settimane attende chiarimenti ufficiali sulla situazione patrimoniale sia dal ticket Vincenzi-Pastorino, propone la sua ricetta: «Il Comune potrebbe acquistare parte di questi immobili - racconta il consigliere di An - o direttamente o attraverso la Spim (la società immobiliare a totale carico del Comune di Genova ndr). Anche con mutui ventennali -. Questo permetterebbe al Comune di non sprecare soldi in affitto ma di investirli su strutture che siano realmente necessarie».
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