Il Comune sta con gli abusivi: occupare le case non è reato

«Sanatoria per tutti», «che la giunta sia di destra o di sinistra lo sgombero è fascista». E soprattutto quel diktat che ieri pomeriggio è stato appeso insieme ad una decina di striscioni sulla facciata di Palazzo Marino: «Se il vento è cambiato fermate gli sfratti e gli sgomberi adesso». E da adesso almeno fino a novembre, lo ha garantito l’assessore alla Casa Lucia Castellano incontrando gli occupanti irregolari delle case popolari, «stop agli sgomberi» fino ad allora «nessuno sarà buttato fuori». Faranno eccezione solo «le persone che commettono reati conclamati, in questo caso c’è un tavolo in prefettura che esamina le situazioni: se abitano regolarmente, perdono il diritto alla casa popolare, se abusivi vengono sgomberati». I «reati» in questione si affretta a togliere i dubbi ai manifestanti che hanno cominciato subito ad alzare la voce, «sono lo spaccio e altri, non l’occupazione abusiva». Ma come, occupare un alloggio comunale non è reato? Scoppia la bufera sull’assessore. Come il 20 giugno, quando durante la prima seduta dell’era Pisapia la Castellano uscì a incontrare (e rassicurare) gli irregolari in piazza Scala. E dopo il bis, balza sulla poltrona dell’aula il Pdl Riccardo De Corato. «L’articolo 633 del Codice Penale punisce l’occupazione abusiva come reato perseguibile d’ufficio - puntualizza De Corato -. Che questo articolo lo ignorino i teppisti del centro sociale il Cantiere ci può anche stare, ma che questo articolo lo ignori anche l’Assessore alla Casa che, di fronte all’indegna gazzarra non ha trovato di meglio che interloquire con questi no global, dimenticando che sono i sostenitori di tutti gli occupanti abusivi di case popolari a Milano è un fatto che la dice lunga sulla volontà della giunta Pisapia di contrastare le occupazioni e ripristinare la legalità nei caseggiati di edilizia popolare».
D’accordo con prefetto, questura e Aler quindi, ribadisce la Castellano, solo per gli autori di reati «gli sgomberi continuano, sulla falsariga di quanto accadeva prima, con la differenza che si facevano in modo indiscriminato». Ma al presidio organizzato dal centro sociale Cantiere e dal Comitato Abitanti San Siro, la Castellano parlando al megafono assicura che «subito» verrà eseguita la sanatoria delle cosiddette irregolarità amministrative («magari è morta la mamma a cui era intestata la casa e il figlio inquilino non ha eseguito la voltura del contratto»), per «gli abusivi per necessità invece entro fine ottobre si costituirà una commissione ad hoc composta da dirigenti del Comune, sindacati ed esperti per esaminare caso per caso ogni situazione e decidere se può essere sanata o meno». Fino ad allora «nessuno sarà buttato fuori, stop agli sgomberi». Festeggiano i giovani del centro sociale che hanno «okkupato» di striscioni anche la facciata di Palazzo Marino. I bambini trascinati in piazza Scala giocato con barchette colorate con lo slogan anch’io ho diritto a una casa». Chissà che dalla prossima settimana la piazza non cominci a riempirsi di famiglie regolarmente in lista d’attesa per la casa popolare.