Comune Lo statuto «incendia» Tursi

Manca l'accordo sullo statuto. E il consiglio comunale resta sospeso per più di due ore. Le modifiche presentate ieri in aula erano state studiate dalla commissione consigliare. Ma l'opposizione ha presentato una lunga serie di emendamenti. «Lo statuto dev’essere condiviso da tutti - ricorda Alberto Gagliardi, Pdl, vicepresidente del consiglio -, perché è la nostra costituzione, la fonte principale della nostra autonomia». I punti caldi: la gestione pubblica dell'acqua e il rapporto della città con il nucleare. Alle 18, dopo la riunione capigruppo, la seduta riprende. Gagliardi, abbandona l'aula in segno di dissenso per come i suoi colleghi hanno affrontato la questione: «Saremmo dovuti arrivare al voto con la piena adesione - spiega -. La discussione andava fatta in sede di commissione». Lo statuto viene poi approvato all'unanimità. Si passa al silos interrato sotto l’ex cinema Eden di Pegli. «Quel parcheggio non s'ha da fare» sostengono gli abitanti di via Pavia: 4 piani per 120 box, all'interno di una area compresa tra 8 palazzi. Le perplessità sono legate al dissesto idrogeologico e al traffico, che crescerà in modo esponenziale su quella che è un' importante via di collegamento per la parte alta di Pegli. L'assessore Gianni Vassallo ammette che il progetto è troppo invasivo, ma ha tutte le carte in regola per essere portato avanti. Antonio Bruno, Prc, propone ai colleghi dell'opposizione Bernabò Brea (La Destra), Della Bianca (Pdl) e Piana (Lega), un' azione congiunta per fermare il progetto. Infine l'assessore Stefano Anzalone, interpellato sul Ferraris, tace sui seggiolini non a norma e punta il dito contro Sporting Genova. «Deve occuparsi dello stadio - spiega Anzalone -, e a ottobre è stata decisa la completa rizollatura del manto erboso. I lavori, per cui sono stati stanziati 100mila euro, ancora continuano».