Il Comune vuol fare causa alla ditta che cura lo stadio

(...) rilancia. Torna a parlare, volentieri, del secondo stadio genovese. Una struttura in grado di ospitare 25mila spettatori.
«Sono stato a Liverpool - spiega Pericu - una città più piccola di Genova, con due squadre e due campi da calcio. Stessa storia per Manchester. Credo che anche per il capoluogo ligure ci sia spazio per una seconda struttura sportiva. D'altronde anche a Torino la Juventus ci sta pensando. Condivido questa idea anche se sono al corrente che alcuni sono contrari. A Garrone dico che fa bene a candidarsi come sindaco, ma che fa ancora meglio a pensare a un altro stadio per la città. La struttura, naturalmente, dovrebbe essere progettata e costruita con la collaborazione e l'impegno di tutti. Certo il Ferraris, anche con la sua infelice posizione praticamente nel centro cittadino, rimarrebbe uno stadio bello, efficiente, in grado di ospitare importanti eventi. Ci dispiace della nostra esclusione, siamo soltanto in riserva, dai campionati europei 2012. Un'esclusione che non accettiamo e che, ritengo, sia stata decisa dalla Lega e dalla federazione soltanto per motivi geopolitici, ma che siamo fermamente intenzionati a cambiare. Abbiamo infatti ripetutamente inviato lettere e ci siamo mossi per ottenere i match al Ferraris anche se, con i fatti recenti, non è facile avere un interlocutore stabile con il quale dialogare. Ci impegneremo per avere Genova nella lista dei campi di gioco degli europei».
Dalla polemica con la federazione a quella con i responsabili del manto erboso che è in condizioni pietose. Il sindaco, insieme all'assessore Giorgio Guerello, annuncia di volere seguire le vie legali se entro poche settimane non si riuscirà a trovare una soluzione da parte dei tecnici della ditta che ha ottenuto l'appalto, la stessa che aveva sistemato lo stadio Olimpico.
«Siamo pronti a fare una causa contro la ditta che ha eseguito i lavori ma prima attendiamo spiegazioni esaurienti - ha detto Pericu - abbiamo speso molto la scorsa estate per rifarlo completamente e ci era stato assicurato che sarebbe stato perfetto. Per noi questa vicenda è ancora un rebus e siamo in attesa di una perizia di Aster e degli appaltatori che dovrebbe darci qualche risposta. Può anche darsi che il prato sia così brullo solo per motivi contingenti. Di certo siamo pronti a fare una causa contro chi ha eseguito i lavori perchè ci era stato spiegato che il prato era rovinato a causa del fatto che la terra era ormai vecchia e troppo compressa. Per questo la scorsa estate abbiamo rifatto completamente il fondo spendendo molti soldi. Ora non è più valida la scusa della terra compatta e quindi ci aspettiamo risultati migliori, altrimenti la vicenda finisce in tribunale».
L'assessore comunale Giorgio Guerello ha poi ricordato che in quattro anni il Comune ha investito 4 milioni per interventi di vario genere, dalle nuove recinzioni alle telecamere, dalla sala di controllo dei monitor ai tornelli, dagli impianti idrici anti incendio a quelli elettrici, dai tornelli per l'ingresso con il biglietto elettronico ai sedili numerati su tutti gli spalti.
Il prefetto Romano e il questore Salvatore Presenti hanno annunciato quindi un cambio all'inglese all'interno del Ferraris. Via la maggior parte delle forze di polizia, disco verde agli steward formati da questura e vigili del fuoco a partire dal prossimo gennaio. Si tratta di una sessantina di coordinatori per squadra, oltre ai 250 addetti per squadra, che avranno il compito di organizzare safety e security per conto di Genoa e Sampdoria. Una sperimentazione di un paio di anni.
«L'obiettivo è di ridurre in modo sensibile la presenza delle forze dell'ordine, il cui impiego ad ogni partita comporta oneri sempre più grandi per la comunità genovese - ha spiegato Romano - c'è già un'intesa con le due squadre genovesi, Genoa e Sampdoria per formare i coordinatori per ciascuna società in modo da formare l'ossatura delle squadre di sicurezza. Le persone saranno indicate dalle squadre, a questura e vigili del fuoco toccherà il compito di verificarne i requisiti. A differenza degli attuali inservienti gli steward potranno intervenire insieme agli agenti di polizia e carabinieri».