Comuni e Province con i conti a posto potranno «sgarrare»

Lo Stato ha concesso ai Comuni una deroga al Patto di stabilità interno. Sono stati infatti stanziati 150 milioni di euro che consentiranno agli enti locali di effettuare investimenti per le infrastrutture di tutela della sicurezza pubblica, gli interventi sociali necessari ad «alleviare gli effetti negativi» della recessione destinati a favore di lavoratori e imprese. Non si tratta però di un «liberi tutti» perché la disposizione si applica a Province e i Comuni con popolazione superiore a 5mila abitanti che hanno rispettato il Patto nel 2007 e che presentano un rapporto tra numero dei dipendenti e abitanti inferiore alla media nazionale. Ovviamente sarà compito delle Regioni «svincolare» le somme necessarie alle attività intraprese dagli enti locali per fronteggiare la crisi.