Comuni, il «piatto piange»: annullate tre multe su dieci

Divieti di sosta, passaggi con il rosso, Ecopass. E una valanga di multe nella cassetta delle lettere. Ma i milanesi le provano tutte per non pagare: anche se sanno di essere nel torto, fanno ricorso al giudice di pace o al prefetto sperando che la pronuncia dell'ufficio competente arrivi troppo tardi. I giudici infatti sono spesso oberati e non riescono a rispondere entro i 90 giorni oltre i quali scatta una sorta di silenzio-assenso, che annulla la contravvenzione. Un danno notevole per i Comuni, che in epoca di tagli contano anche sulle multe per far quadrare i bilanci.
I giudici di pace in città sono 124 ma riescono a tenere sufficientemente il passo, anche se arrivano solo nel 2008 sono già 70mila i ricorsi. Più difficile la situazione in Prefettura, che da sola deve occuparsi delle richieste provenienti da tutti i 182 Comuni della provincia. E circa il 30% dei reclami resta sulla scrivania oltre i 90 giorni previsti.