Comuni in piazza, Mantovani: «La soluzione? Servizi standard»

Centinaia di sindaci (c’è chi dice ottocento) si preparano a scendere in piazza questa mattina a Milano, per la manifestazione organizzata dall’Anci. Protestano contro i tagli e contro l’accorpamento dei Comuni sotto i mille abitanti, misura ipotizzata per ridurre i costi della politica. All’auditorium Gaber sarà presente anche il governatore Roberto Formigoni, che ha criticato in più occasioni l manovra. Ma al di là della simpatia per i piccoli Comuni che rischiano l’estinzione, la questione rimane aperta. E a riproporla è Mario Mantovani, coordinatore regionale del Pdl e sindaco di Arconate, comune di seimila abitanti, convinto che la questione riguardi i costi ma anche (forse soprattutto) la qualità dei servizi. «Non ci deve essere differenza tra chi è nato in un piccolo Comune e chi invece in una città. Per questo credo che i Comuni non in grado di garantire i servizi sociali, o la sicurezza, ai loro cittadini, abbiano il dovere di accorparsi» dice Mantovani. La soluzione secondo lui si chiama servizi standard. «Invece di sopprimere i Comuni, lo Stato potrebbe fissare standard di personale e servizi che devono essere garantiti. Se i Comuni non sono in grado di fornire questi servizi, devono avere la forza di accorparsi. Un disabile nato in un comune di cento abitanti deve avere le stesse possibilità di un’altra persona nata in città. Lo stesso discorso vale per gli anziani non autosufficienti. Alla fine sono queste le questioni di cui si occupano i Comuni e questi i veri temi in discussione, non il dibattito se mantenere in vita o no un municipio». Insomma, la questione andrebbe ribaltata e vista dalla parte dei cittadini e dei servizi che sono loro dovuti. Questa, spiega mantovani, è anche la posizione (...)