Comunicati d’amore e scooterata finale: i sostenitori della Samp non si arrendono

Domenica ore 12, piazza De Ferrari, basta solo uno scooter. Come dire: «Guai a chi molla», anche nei momenti più difficili, quasi disperati. L'appuntamento è quello di «Coloriamo la città, siamo gli Ultras della Samp», la tradizionale scooterata di fine stagione, per l'ultima partita casalinga. Anche questa volta, non poteva mancare il corteo blucerchiato, anche se, in realtà, prima della gara con il Lecce non era servito a un granché: contro la squadra di De Canio infatti arrivò una delle tante sconfitte casalinghe contro avversarie candidate alla lotta retrocessione. Il contesto del match con il Palermo è quindi un po' diverso dal solito, ma lo spirito resta lo stesso degli anni scorsi: «Non siamo stati fortunati. Più volte, quest'anno, abbiamo chiesto con voce decisa la presenza di tutti voi. Di tutti voi che portate i colori nel cuore, che credete ancora che seguire una maglia sia una vittoria a prescindere, da tutto e da tutti, da Verona, passando per Bari, fino a Novi. Sì! Siamo ancora qui! Per chiamarvi a raccolta! Questo appello – si legge nel comunicato - è rivolto a tutti voi che non l'avete mai abbondonata... a voi che domenica scorsa eravate su quei gradoni ad urlare perché Sampdoria è quel nome che portiamo stampato a fuoco nel cuore... a tutti voi ai quali non importa dove, quando o come ma l'importante è esserci... a tutti voi che eravate a piedi o in scooter, con noi negli anni passati, stessa occasione, non per festeggiare una conquista ma per il semplice fatto di essere sampdoriani... a tutti voi che domenica, ne siamo certi, continuerete ad urlare fino alla fine! A tutti voi che avete scelto di essere al suo fianco nel momento di quello che doveva essere lo sconforto ma è, e sempre sarà, orgoglio!». Un po’ come la Federclubs che dopo il derby aveva continuato a ironizzare sui cugini: «Nonostante il momento particolarmente difficile - scriveva Riccardo Ascioti - la Federclubs esprime sentimenti molto divertiti, nell'avere constatato che c'è chi continua ad avere come solo obbiettivo le nostre sconfitte. Mentre in questi anni i nostri obbiettivi sono sempre stati ben altri, infatti i diversi trofei, anche in Europa, oltre che uno Scudetto, vinto, visto, vissuto, hanno fatto sì che la Sampdoria ed i suoi numerosi tifosi siano amati a Genova e in tutto il mondo». Insomma, le speranze sono ridotte al lumicino ma i tifosi, e soprattutto la squadra, in qualche modo sembra crederci ancora: gambe al Ferraris e testa alla gara tra Bari e Lecce.
Anche Cavasin ci crede ancora, tanto che ieri ha deciso di chiudere le porte dell'allenamento per provare la tattica in vista della gara contro un Palermo, che nel frattempo ha anche ottenuto l'importante risultato della qualificazione alla finale di Coppa Italia. Non ci saranno Ziegler e Martinez, Gastaldello è da valutare ma potrebbe comunque partire questo pomeriggio per Novi Ligure dove la Sampdoria continuerà la preparazione. Anche se la cosa importante, ora, è crederci ancora.