La comunista Buffet in corsa per l’Eliseo

da Parigi

Il leader del Partito comunista francese (Pcf), Marie-Georges Buffet, è stato scelto ieri da una maggioranza schiacciante di militanti del suo partito a rappresentare il partito nelle elezioni presidenziali del 2007 come portacolori di un’alleanza «antiliberista». Dopo il Pcf toccherà ai componenti dei «Collettivi antiliberisti», che raggruppano trotzkisti, ecologisti, movimenti associativi di area no global e centri sociali pronunciarsi, il 9 e 10 dicembre, sulla candidatura unitaria. Fra i possibili concorrenti a Buffet alla guida dello schieramento antiliberista c’è anche il leader no global Josè Bovè.
I circa 100mila militanti comunisti che hanno scelto la Buffet - che ha ottenuto il 96% di preferenze con un tasso di partecipazione del 66,2% - avevano come candidati alternativi Maxime Gremetz e Jean-Jacques Karman.
Nel primo turno delle presidenziali del 2002, vinte poi dall’attuale capo dello Stato, Jacques Chirac, dopo un inatteso ballottaggio con il candidato dell’estrema destra Jean-Marie Le Pen, che superò al primo turno il candidato socialista Lionel Jospin, l’allora candidato comunista, Robert Hue, raccolse appena il 3,3%.
Colui che sarà scelto a rappresentare l’estrema sinistra non ha alcuna chance di impensierire i candidati principali, ma il suo elettorato potrebbe risultare determinante in caso di ballottaggio. L’ultima parola su chi guiderà il centro-destra e i socialisti non è ancora detta ma, al momentgo, i favoriti sono il ministro dell’Interno Nicolas Sarkozy, presidente del movimento neogollista Ump, e la signora Ségolène Royal, compagna del segretario del Ps François Hollande (lui stesso uno dei possibili pretendenti all’Eliseo).
Un sondaggio pubblicato venerdì dava in vantaggio la Royal su Sarkozy: la socialista vincerebbe le presidenziali al secondo turno con il 51% dei voti, il presidente dell’Ump si fermerebbe al 49%. Le primarie socialiste si terranno giovedì prossimo.