La comunità ebraica critica l’assessore di Prc: «Barzaghi deve dimettersi»

LA LEGGE De Corato chiedeva che venisse contestata agli islamici anche la «cerimonia religiosa non autorizzata»

La scelta di campo filopalestinese del Pd, l’assessore di Rifondazione comunista al corteo che brucia le bandiere di Israele. Segnali che preoccupano e indignano la Comunità ebraica. Yasha Reibma, per 7 anni portavoce della Comunità milanese, parla di Sandro Barzaghi, che sabato ha partecipato alla contestata manifestazione filopalestinese conclusasi con il rogo dei vessilli Usa e Israele e con la preghiera in Duomo: «La cosa più grave - dice Reibman - è che non ci siano state condanne o prese di distanza da quelle scene, sull’onda del paragone fra Israele e nazisti. Il fatto che Barzaghi sia assessore all’Istruzione rende davvero terribile il tutto, direi mostruoso, mi chiedo quale educazione e quale esempio diamo ai nostri ragazzi». La fiaccolata di ieri? «Mi sembra una piattaforma vaga, di pure speranze pacifiste». Ancor più netto il giudizio di Benjamin Khafi, esponente della Comunità ebraica e vicepresidente del Consiglio di zona 6 per Forza Italia: «C’è molta amarezza per quelle scene. Piazza Duomo che diventa moschea a cielo aperto è inaccettabile, bruciare le bandiere è un fatto penalmente rilevante». «Il Pd - spiega - ha di tutto al suo interno, anche chi va a braccetto con gli amici dei terroristi, e anche qui a Milano ha già fatto una scelta di campo precisa. L’assessore Barzaghi poi dovrebbe solo assumersi le sue responsabilità e dimettersi».
«Un assessore all’Istruzione non può e non deve partecipare a manifestazioni che promuovono fanatismo religioso e progetti genocidi - commenta l’assessore regionale Stefano Maullu - io sto con Israele e il popolo ebraico». «Ho sempre condannato atti del genere», la risposta di Barzaghi.