Comunità ebraica di Milano, tutti gli eletti nel Consiglio e le preferenze

Elezioni all'insegna del rinnovamento. Passano tutti i candidati della lista Welcomunity. Molti giovanissimi. Nove eletti per i «laici» di Ken. Il novo presidente Meghnagi apre alla grande coalizione: «C'è grande voglia di cambiamento»

Una rivoluzione, anzi due, nella comunità ebraica di Milano che è andata al voto per rinnovare il suo Consiglio, oltre che per eleggere i nuovi rappresentanti nel Consiglio dell'Ucei. La prima novità è rappresentata dalla lista Welcomunity, che è riuscita ad eleggere tutti i suoi candidati, superando gli avversari di Ken 2.0, che detenevano la maggioranza nel Consiglio uscente, sciolto per le dimissioni in massa dei consiglieri.
Ancor più rilevante è il rinnovamento scaturito dalle elezioni. Il limite dei tre mandati introdotto dal nuovo statuto ha imposto un ricambio notevole nella classe dirigente della comunità, determinando l'elezione di tanti giovani - soprattutto nella lista vincitrice - e secondo il presidente in pectore - anche un clima nuovo e più disteso, che potrebbe favore una gestione più condivisa. Walker Meghnagi, il vincitore è lui, ha incassato un bottino record di preferenze: 900. E il giorno dopo la vittoria tende la mano: «In passato - ha detto - si è parlato di centrodestra e centrosinistra, o laici e religiosi, ma credo che nella comunità ci fosse grande voglia di rinnovamento e ora ci sono le condizioni per un grado di governabilità molto superiore». Meghnagi ha parlato senza remore di un governo condiviso, e dall'altra sponda l'atteggiamento è altrettanto aperto: «Faccio i miei più cari auguri di buon lavoro a Walker Meghnagi, nuovo presidente della Comunità ebraica di Milano e alla lista che ha vinto le elezioni - ha scritto Daniele Nahum, votatissimo candidato di «Ken» con 627 preferenze - Vedremo se ci saranno le condizioni per condividere il lavoro con la nuova maggioranza, se riusciremo a trovare una piattaforma comune. Altrimenti faremo il nostro lavoro di monitoraggio e controllo».
Molto staccati, di centinaia di voti, gli altri candidati (tre liste, due delle quali individuali). Ma il voto polarizzato non sembra allontanare una grande coalizione, semmai favorire un patto di «non belligeranza». Gli osservatori sono concordi nel ritenere che proprio sulla capacità di tenere unita la comunità, e di risanarla economicamente tenendola unita, si giocherà la partita dei prossimi mesi. Ken è riuscita a portare nel Consiglio nove dei suoi candidati, anche se i primi 10 sono quasi tutti di Welcomunity. Ecco dunque tutti gli eletti al Consiglio della Comunità di Milano, in ordine di voti: Walker Alfonso Meghnagi 900, Daniele Schwarz 708, Guido Osimo 703, Joseph Menda 673, Abramo Galante 665, Ruben Gorjian 665, Simone Mortara 648, Claudio Gabbai 634, Daniele Nahum 627, Daniele Cohen 617, Raffaele Turiel 586, Raffaele Besso 575, Stefano Jesurum 568, Vanessa Alazraki 566, David Nassimiha 541, Gad Lazarov 494, Afshin Kaboli 483, Claudia Terracina 464, Davide Hazan 435.