La comunità rifiuta le regole: progetto bloccato da aprile

A Bologna il progetto della nuova e grande moschea è franato il 28 aprile scorso dopo mesi di accese polemiche. Il Centro di cultura islamica, che avrebbe dovuto gestire la struttura, alla fine ha detto «no» alle due condizioni di trasparenza chieste dal Comune. Un doppio rifiuto che ha fatto dire all'assessore all'urbanistica Virginio Merola che «così viene meno la credibilità del nostro interlocutore. Per noi il progetto non esiste più». Inizialmente la moschea era stata prevista di una dimensione di 6.000 mq nella zona del Caab, centro agro-alimentare bolognese, all'estrema periferia della città. L'individuazione di un'area alternativa a quella dell'attuale moschea, nella zona della Croce del Biacco, era stata motivata soprattutto da ragioni logistiche. La comunità islamica è cresciuta e perciò affermava di avere bisogno di un'area in grado di ospitare almeno 500 posti auto. Dopo la presentazione del progetto si è discusso e litigato a lungo ma poi è franato tutto.