Conad supera Coop e diventa leader nel segmento supermercati

La quota mercato della più grande organizzazione cooperativa di produttori indipendenti in Italia è in crescita al 14,6%. Nel settore complessivo della grande distribuzione la penetrazione risulta del 9,5%. Cento parafarmacie nei prossimi tre anni

Con un incremento delle vendite del 2% e un giro d'affari pari a 9,361 miliardi di euro (+6,9% rispetto al 2008), Conad ha conquistato quest'anno con i suoi 2.886 punti vendita, la leadership nel segmento dei supermercati superando Coop, con una quota, secondo dati Nielsen, del 14,6%.
È quanto emerso dai dati di preconsuntivo 2009 illustrati a Milano alla presenza, tra gli altri, dell'amministratore delegato di Conad Camillo De Berardinis e del direttore generale Francesco Pugliese che hanno precisato come questa nuova leadership vada ad affiancarsi a quella nei punti vendita di vicinato, che si attesta al 12,2%.
Il merito di simili risultati in un anno di grave crisi economica, spiega De Berardinis, va ricercato anche nei nuovi servizi: parafarmacie, distributori di carburante e ottica. La rete Conad conta 40 parafarmacie sul territorio nazionale, con un fatturato annuo di 35 milioni di euro, e punta ad arrivare a 100 punti vendita nell'arco del prossimo triennio. Per quanto riguarda i distributori di carburante, attualmente ce ne sono cinque, ciascuno con un erogato medio di carburante di 13,9 milioni di litri contro gli 1,6 milioni medi di un distributore della rete tradizionale e da pochi giorni è partito Ottico Conad, con i primi punti vendita inaugurati in Piemonte e altre 9 aperture previste per il 2010. «Anche se il terzo trimestre del 2009 e gli acquisti del Natale fanno registrare un lieve incremento, dobbiamo aspettarci un 2010 ancora difficile per i consumi delle famiglie», commenta Camillo De Berardinis. «Fino a quando non tornerà a crescere l'occupazione non ci sarà una ripresa stabile dei consumi.
Ma anche in un periodo così difficile continua l'ad di Conad, «è necessario andare avanti nell'apertura di nuovi mercati alla concorrenza, come si è fatto, tra mille resistenze, nel settore dei carburanti e delle parafarmacie. Si tratta di riforme a costo zero, con importanti effetti positivi a livello di servizio, di occupazione e di riduzione dei prezzi al consumo».
Come si evince dai dati presentati, la patrimonializzazione delle coperative associate Conad è aumentata complessivamente del 120% in cinque anni, attestandosi, a fine 2009, a un miliardo e 650 milioni di euro. Il fatturato della marca commerciale, costituita da 1.550 prodotti confezionati e 500 freschi, rappresenta il 21% del giro d'affari complessivo e un
prodotto su 3 è leader di mercato.
Il direttore di Conad, Francesco Pugliese, parla di «un radicale cambiamento del modello di consumo delle famiglie in corso. Se nel 2008 il trend delle vendite ha penalizzato abbigliamento, ricreazione, cultura, i prodotti dei comparti chimico e toiletry persona, l'anno in corso registra la costante erosione anche dei consumi alimentari: -0,9% per il food e -0,3% per le bevande. Il 72% delle famiglie ritiene di avere cambiato le proprie abitudini di acquisto. In questo contesto, la marca commerciale è un importante elemento di crescita e di distintività, alimenta la fidelizzazione ed è una risposta concreta ai bisogni del consumatore».
E anche il prossimo anno, spiega ancora Pugliese, «il trend positivo della marca commerciale continuerà, perchè aiuta le famiglie a contenere la crisi attraverso l'offerta di prodotti con la qualità delle grandi marche industriali a un prezzo conveniente».