Conca d’Oro al buio An: «L’Acea deve dare spiegazioni»

Rita Smordoni

Chi sta al buio a Capodanno resta al buio tutto l’anno? È quanto hanno temuto gli abitanti di Conca d’Oro, in IV Municipio, dopo avere passato le ultime due settimane, compreso Natale e Santo Stefano, con i lampioni spenti in molte strade. Il 30 dicembre l’illuminazione è tornata. In extremis per l’ultima notte dell’anno. L’Acea, però, per iniziativa di An, dovrà dare spiegazioni: «Tutto il territorio del IV Municipio è rimasto al buio, non solo Conca d’Oro - accusa il capogruppo Cristiano Bonelli -. Da Talenti a Monte Sacro non si contano le vie senza luce. È una situazione ingovernabile. Abbiamo convocato l’Acea il 10 gennaio».
«Dal 16 al 29 dicembre - lamenta il presidente del comitato di quartiere Conca d’Oro, Marcello Paolozza - via Val Cenischia, un lungo tratto di via Conca d’Oro e via Val di Sangro sono rimaste nel buio per l’ennesimo guasto all’impianto d’illuminazione, 13 giorni, non pochi per vie trafficate come queste. Nonostante le ripetute segnalazioni - prosegue Paolozza - gli abitanti di queste strade hanno dovuto passare al buio il Natale».
Ma il lungo black out è stato solo l’ultimo di una catena: «Per tutto il 2005 - rimarca il comitato di quartiere - molte vie sono state lasciate al buio senza spiegazioni. La situazione si è fatta pericolosa con l’avvio dei lavori per la Metro B1. Transenne dappertutto. La gente è costretta a camminare con la torcia». «Ad agosto siamo rimasti 10 giorni al buio - lamenta Mariella Capocasale, residente in via val Padana -. Ho minacciato le vie legali se mi fosse successo qualcosa. I marciapiedi sono pieni di buche, la segnaletica è scarsa. Se si mettono pure a spegnere le luci, che facciamo?». «Nessuno ricorda - scrive a Veltroni il comitato di quartiere Conca d’Oro - quante volte l’illuminazione pubblica è venuta a mancare nel 2005». Eppure a ottobre l’Acea aveva esultato per i risultati raggiunti nel settore dell’illuminazione pubblica: «Abbiamo registrato nel 2005 una diminuzione del 30 per cento delle segnalazioni rispetto al 2004 - dichiarava l’amministratore delegato Mangone - riducendo i tempi d’intervento da 14 giorni nel 2004 a 11,5 nel 2005». Sarà. Peccato che il contratto di servizio dell’azienda preveda per le strade pubbliche l’intervento entro 5 giorni per guasti alla rete. E peccato che il comune cittadino, rileva An, trovi a fatica qualcuno che risponda al numero verde Acea per segnalare le interruzioni.