Concerti in corsia al San Martino per allietare i malati

Fabrizio Graffione

Spazio ai giovani e corsi di aggiornamento di eccellenza nei prestigiosi centri ospedalieri all'estero. Il San Martino cambia musica. Ad annunciarlo, ieri mattina, durante la presentazione dei concerti in corsia, primo esperimento in Liguria e tra i primissimi in Italia, è stato il direttore generale Gaetano Cosenza.
«Sono un pragmatico - ha detto Cosenza - intendo raggiungere degli obiettivi. Dopo i moltissimi investimenti per le infrastrutture del vecchio San Martino, dal rifacimento delle corsie e di immobili, come il castello Simon Boccanegra, puntiamo a realizzare un percorso di eccellenza di livello internazionale. In sostanza vogliamo puntare sui giovani medici, i quarantenni, che saranno inviati nei paesi all'avanguardia medica, come gli Stati Uniti e Israele, per imparare le migliori tecniche operatorie e di cure. A Londra si fa già il trapianto della faccia. Fra alcuni anni vogliamo realizzarlo anche a Genova. Insomma, vogliamo offrire i migliori servizi a disposizione dei cittadini genovesi e liguri. Mi rendo conto che questo ambizioso progetto potrà provocare discussioni, ma noi andiamo avanti».
È forte l'impegno preso dal direttore generale. Al suo fianco il direttore sanitario Paolo Elia Capra, che snocciola gli interventi realizzati per il «comfort» dei pazienti.
«Oltre alla musica in corsia - spiega Capra - di cui siamo orgogliosi per l'avvicinaento dei pazienti agli operatori e degli operatori all'azienda, c'è stata una grande ristrutturazione alberghiera che rende il San Martino molto confortevole per i cittadini, sia pazienti, sia familiari. Il progetto di ospedale a colori è realtà e anche gli orari delle visite sono flessibili. Tutto a favore degli utenti».
I grandi classici in concerto al San Martino è l'iniziativa che parte a novembre e si conclude a giugno dlel'anno prossimo nelle corsie. Con cadenza settimanale un gruppo musicale sarà presente intorno ai letti per organizzare un piccolo concerto nei tardi pomeriggi cui potranno assistere sia pazienti sia famigliari. Una stagione concertistica, quindi, realizzata in collaborazione con il «teatrodelsuono» e il contributo di Regione Liguria e fondazione Carige. Anche qui il direttore generale ha voluto giovani per interpretare le note di Bach, Beethoven e Mozart, ed allietare i ricoverati. Si esibiranno piccole ensemble anche con archi e fiati nei 45 reparti, sui 70 del San Martino, con la supervisione di Andrea Liberovici.
«Lo scopo principale dell'iniziativa - continua Cosenza - è migliorare la qualità del soggiorno in ospedale per tutti, dagli operatori sanitari, ai pazienti, a loro parenti e amici. La musica crea momenti di aggregazione, comunicazione, distensione all'interno di uno spazio protetto, dove le emozioni possono liberamente diffondersi. Vogliamo inoltre promuovere la cultura, in luoghi soltanto apparentemente insoliti».
«Musica in corsia - spiega Liberovici - nasce da un'esperienza personale. Qualche anno fa la madre di una mia cara amica era ricoverata, per un male incurabile, al San Martino. Desideravo andarla a trovare, ma non sapevo che cosa portarle. Non volevo, insomma, i soliti fiori, cioccolatini, riviste a altre cose scontate. Così decisi di portarmi il violino e, una volta chiesto il permesso al primario del suo reparto, suonarle qualche brano. Così fu e questa piccola azione si trasformò in un evento per tutto il reparto. La corsia, infatti, si riunì intorno al suo letto e con grande entusiasmo e gioia, benché fossimo in un luogo di dolore, mi fu chiesto di suonare ancora. Lo feci per mezz'ora, felice per avere alleviato, in qualche modo e per qualche minuto, le loro sofferenze».