Concerti e cori natalizi: manica larga di Zingaretti

Il presidente della Provincia Nicola Zingaretti ieri ha fatto un giro nelle sedi della Provincia dove ha incontrato i dipendenti in occasione delle festività natalizie. Ma il vicepresidente del Consiglio provinciale Francesco Petrocchi, del Pdl, ha fatto di tutto per far andare di traverso gli auguri a Zingaretti. Ironizzando su alcuni recenti provvedimenti di spesa, Petrocchi ha lanciato al presidente una serie di accuse circostanziate: «Nicola Zingaretti si è mascherato da Babbo Natale, ma solo per gli amici. Infatti tra le “chicche” di dicembre c’è una determina dirigenziale del 10 dicembre con cui si danno 2.400 euro alla società che si chiama – guarda caso – Rossoscuro srl, con sede in Prati (in via Ennio Quirino Visconti in un edificio dove opera anche un’associazione guidata da Fausto Bertinotti) che ha proposto – fuori da qualunque bando o concorso di idee - un nome per la scuola sociale provinciale di via Cassia 472. È un’assurdità - fa notare Petrocchi - che si paghi qualcuno per dare un nome a una scuola». Ma non finisce qui. Una determina dirigenziale di ieri, 23 dicembre, «del capo di Gabinetto di Zingaretti Maurizio Venafro - sostiene ancora Petrocchi - (comparsa in rete e misteriosamente sparita attorno alle ore 11) con cui si finanzia un miniconcerto gospel articolato in 2 sessioni: durante gli auguri natalizi di Zingaretti alle ore 12 (concertino tenutosi ieri nel cortile di Palazzo Valentini) e alle ore 17, sempre ieri, presso la vicina enoteca. Il tutto per la modica cifra di 21.295 euro comprensiva del pernottamento per due notti degli artisti, da corrispondere a una società indicata nella determina stessa». «Peccato - aggiunge Petrocchi - che la Provincia abbia finanziato un altro concerto gospel, sempre ieri, in via Tiburtina per appena 3.000 euro, con un numeroso organico e un complesso musicale, affermando la congruità della spesa. Delle due l’una - si chiede l’esponente del Pdl -: se è congrua la spesa di 3.000 euro per un maxiconcerto gospel in via Tiburtina, come si giustifica la spesa di 21.000 euro per fare il coro agli auguri di Zingaretti?». C’è, infine, una determina dirigenziale datata ieri, sempre di Venafro, per aiutare i terremotati dell’Aquila con più di 5.000 euro: invece di mandare soldi o aiuti ai terremotati - fa notare Petrocchi - «si preferisce pagare sette top model che saranno presenti a un evento pro-L'Aquila. Anche questa determina, comparsa in rete, è poi misteriosamente scomparsa nel corso della mattinata di ieri. Insomma - conclude Petrocchi - sotto la barba finta da Babbo Natale, Zingaretti si rivela in realtà un politico poco oculato sull’uso del denaro pubblico: se vuole candidarsi alla Regione, lo faccia al più presto. L’aspetto positivo di una scelta simile sarebbe la fine anticipata del suo deludente governo provinciale».