Concerti al museo, uno per ogni quadro

Tornano i Notturni in villa ma, quest’anno, i concerti si terranno tutti a Villa Reale, in via Palestro «Liberamente ispirati a: pensieri sonori, divagazioni armoniche, opere prime e improvvisazioni jazz su 13 capolavori del Museo dell’Ottocento di Villa Reale», come recita il programma.
Vittorio Sgarbi, presentando l’iniziativa spiega: «Dopo alcune stagioni, quest’anno i concerti si spostano a Villa Reale, sede del Museo dell’Ottocento. Il motivo c’è: far conoscere a un pubblico più ampio le mai abbastanza conosciute opere d’arte in esso conservate, cosicché ogni progetto musicale in cartellone si colleghi ad un’opera del museo, traendone ispirazione, spunti di riflessione, fantasiose divagazioni...».
I concerti proposti sono tredici e prendono il via questa sera (alle 22) con il Gianmaria Testa Quintett, ispirato al «Quarto Stato» di Pellizza da Volpedo. Per domani sera, è previsto un concerto per pianoforte con la partecipazione di Giuseppe Bellucci che si è ispirato a Notte lunare di Grubicy de Dragon.
Segue la serata sul tema Verdi e Hayez (venerdì), ispirata alla Maddalena di Hayez, con il soprano Francesca Ruospo, il tenore Leonardo Cortellazzi, il basso Carlo Malinverno, accompagnati al pianoforte dall’ottimo Nelson Calzi. Questo concerto vanta la partecipazione straordinaria del mezzosoprano Luciana d’Intino.
Sabato è la volta della canzone d’autore con Mormoro l’amore ispirato alla Dea dell’amore di Segantini. La voce è quella di Lucia Minetti con Andrea Zani al pianoforte. Giovedì è di scena La poesia e l’amore con il pianista Enrico Pieranunzi che si ispira a Paolo e Francesca di Puttinati. Venerdì si va sul tragico con l’ispirazione a Una vendetta di Massimo d’Azeglio e le Sonate per archi di Rossini realizzate da «L’Atalanta Fugiens Ensemble». Sabato il concerto si ispira a «Viaggio nell’azzurro» del Previati con la pianista Alessandra Celletti che definisce la sua prestazione Il colore dei suoni. Il 19 luglio si cambia tema con la proiezione del film Il centauro alato del 1927, ispirato da «Bambina che corre sul balcone» di Giacomo Balla. La proiezione del film si avvale del commento sonoro dal vivo di Walter Prati.
Ed eccoci arrivati al 20 luglio con la «Civica orchestra di fiati» diretta da Fabrizio Tallachini che trae ispirazione da Paesaggio di composizione di Tambroni. Il 21 si fa musica nel nome dell’Angelo musicante di di Andrea appiani con Vincenzo Zitello, compositore e arpista. Il 26 ci si ispira addirittura al Napoleone del Canova con La vittoria di Wellington e la partecipazione di Alessandro Commellato e Riccardo Doni al fortepiano.
Il penultimo appuntamento è previsto per il 27 con un classicissimo: il ritratto del Manzoni di Hayez a cui si ispira «Laus Contentus Ensemble».
Il 28 luglio segna la fine dei 13 concerti a Villa Reale. Per quell’appuntamento sono stati chiamati Antonio Zambrini (pianoforte) e Andrea Dulbecco (vibrafono e marimba) che hanno tratto gli spunti musicali da Paesaggio di Marco Gozzi.