Concerti per tutti i gusti con Danilo Rea

I Doctor 3 come Ligabue. Il trio si esibirà per cinque serate consecutive alla Casa del jazz, contendendo al cantante emiliano il record di presenze a Roma nel mese di dicembre. Danilo Rea, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra saliranno sul palco da oggi al 23, portando in scena ogni sera un repertorio diverso. «Five nights, five flavours» (cinque serata, cinque gusti), è il titolo della rassegna, che si aprirà all’insegna della musica italiana. Seguiranno la notte degli standard jazz, quella del pop, la notte dei Beatles e infine quella dedicata al cinema. Cinque mondi diversi, disegnati con le mille sfumature che i tre virtuosi riescono a creare con pianoforte, contrabbasso e batteria. Da molti anni i Doctor 3 non si esibivano a Roma, dunque un solo concerto non bastava per recuperare il tempo perduto. «E facciamone cinque - pensano saggiamente Rea, Pietropaoli e Sferra - ma proviamo una nuova via, selezioniamo il repertorio, isoliamo e approfondiamo i cinque elementi-base che, dal ’97, hanno costituito il pretesto per le nostre improvvisazioni e, dunque, la storia di questo trio collaudatamente estemporaneo o, se preferite estemporaneamente collaudato». Quasi dieci anni di carriera, dunque, per un gruppo formato da musicisti che si conoscono artisticamente da circa trent’anni. Rea e Pietropaoli, infatti, hanno debuttato insieme nel 1975 con il Trio di Roma (con Roberto Gatto alla batteria) e in seguito hanno condiviso molte esperienze, tra le quali quella con Lingomania. Pietropaoli e Sferra hanno maturato la loro intesa con lo Space Jazz Trio di Enrico Pieranunzi, che in circa dieci anni di storia ha ottenuto innumerevoli riconoscimenti. La carriera dei Doctor 3 è stata fin qui ricca di grandi soddisfazioni: quasi tutti i loro album hanno ottenuto grandi riconoscimenti da parte della critica, che ha assegnato loro vari premi, e anche l’attività live è stata impreziosita da esperienze uniche. Nel novembre del 1999 hanno partecipato al Festival Jazz di Pechino; nel gennaio del 2001, nell'ambito di una «Italian Jazz All Stars», si sono esibiti alla Town Hall di New York, riscuotendo un notevole successo di pubblico e di critica. Nel novembre 2003 sono stati ospiti del «San Francisco Jazz Festival» e, più recentemente, sono tornati in Cina per suonare all'università di Pechino.
«Non sappiamo se questa insolita clausola - dicono ancora i tre musicisti, riferendosi alle cinque serate - renderà più o meno facile il nostro tentativo di esprimerci, ma accettiamo con entusiasmo la sfida. Male che vada confidiamo nel fatto che, se qualcuno vorrà venire a più di un concerto, non si annoierà».