Concerto e «chiacchiere» con i Radio3

Se dici loro che sono una «boy band» sono contenti e, anzi, quella definizione se la stringono al petto con orgoglio, «perché - dicono - i pregiudizi sono tanti, e invece noi siamo ragazzi normali, cantiamo per davvero, abbiamo studiato tanto per farlo e non siamo delle belle statuine». Cresciuti tra Milano e i paesoni di provincia, gli Studio 3 hanno mischiato il fascino delicato della giovinezza alle atmosfere disimpegnate e scorrevoli del pop melodico. Il risultato: migliaia di adolescenti cotte, ragazzine che gli saltano tra le braccia dopo i concerti e due album all’attivo («Forse un angelo» è il primo, «Lentamente» è l’ultimo, uscito a giugno, per la New Music International) che parlano di amore, amicizia e frizioni con mamma e papà. E anche, come nella canzone «Voci su voci», di quanto siano superbi e fastidiosi quei luoghi comuni di chi odia i cantanti emergenti per principio e non si ferma ad ascoltare le canzoni. «Per noi questo è un sogno che si realizza - racconta Marco Venturini, classe 1981 -, ma per arrivare fino a qui abbiamo lavorato tanto. Io, per esempio, suono il pianoforte da quindici anni e mi sono mantenuto facendo il corista. Vetro e Gabriel, invece, che hanno 25 e 23 anni, suonano uno il clarinetto e l’altro la chitarra. Prima facevano parte di due band rivali, poi hanno deciso scrivere dei pezzi insieme».
Insomma, provarci ci provavano davvero finché la botta è arrivata, come sempre, per caso. «Studio 3 è il nome di uno studio di registrazione di Milano - continua Marco - ed è proprio lì che ci siamo conosciuti. Gli altri due ragazzi avevano ricevuto una proposta dalla New Music, io bazzicavo lo studio per i miei giri da corista e loro mi hanno proposto di provare a cantare insieme. È uscita una bella cosa ed è nato il gruppo». Una boy band con tutti i crismi, che piace ai ventenni ma si allarga anche a un pubblico più maturo: «Suoniamo solo quando ci mettiamo a comporre - spiega Marco -, sul palco invece ci accompagna una band, e noi ci concentriamo più sulle voci. Col secondo album siamo cresciuti molto e infatti abbiamo visto che ci seguono anche gli over 30. Nella serata di Radio Italia faremo un mix di canzoni dei due album e ci sarà spazio anche per raccontare chi siamo».
Auditorium di Radio Italia, h. 21
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