Concerto per il Papa, torna l’asse «Verdi-Roma»

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha di nuovo voluto che fossero il Coro e l’Orchestra Verdi a rendere omaggio al Santo Padre, noto cultore di musica, secondo il più puro spirito germanico. Così, a distanza di un anno, domani la Verdi torna a Roma per un concerto diffuso in diretta da Rai 3 e Radio e Televisione Vaticana. Si rinnova l’asse Verdi-Roma e si presenta a un pubblico speciale la cinese Xian Zhang, la donna che dal prossimo settembre si occuperà di forgiare anima e testa della Verdi nella veste di direttore musicale. Una figura, quella del direttore stabile, focale per la crescita di un’orchestra. Determinante soprattutto se l’artista lascia ben sperare. Il caso della signora Zhang, di Dan Dong, classe 1976, costante frequentazione della NY Philharmonic Orchestra, rapporto sempre vivo con la Chicago Symphony. E abbiamo citato due delle «Big five», cioè i complessi gioiello d’America. A partire dalla stagione 2009-2010, presentata ieri all’Auditorium Cariplo, sarà lei al timone della Verdi. Lei in virtù «del talento, voglia di fare, giovinezza e l’essere donna», ci spiega Luigi Corbani, direttore generale della Fondazione Verdi. La Zhang curerà un terzo dei programmi in stagione, cioè undici su trentasei, in testa quello messo a punto per la tradizionale apertura, il 6 settembre, alla Scala. Serata scaligera che vede la Verdi operare a Milano, ma fuori dalla sua casa, «su» da cinque mesi. Quanto ad altre collaborazioni milanesi, immediate o future (Expo, per esempio), Corbani si limita a un: «noi siamo sempre disponibili. La Verdi è nata e vive con l’obiettivo di fornire un servizio al pubblico. Un servizio quotidiano, che non viene meno perché è capodanno o estate. Così come in autunno spenderemo tre settimane in giro per l’Italia suonando in località prive di stagioni sinfoniche. Anche i programmi tengono conto delle esigenze degli spettatori». Per l’anno prossimo, sono previsti tre cicli dedicati a Haydn, Chopin e alla musica barocca, e già si guarda al 2010/11 segnato da un tutto Mahler. Si aggiunge, l’omaggio al Nocevento e la fortunata rassegna «Crescendo in Musica». Quanto agli interpreti, ritornano Rudolf Barshai, Vladimir Fedoseyev, Wayne Marshall ed Helmuth Rilling, Roberto Abbado, Ivoro Bolton. Quanto ai solisti, debuttano la ventenne violinista Francesca Dego, e Leila Josefowicz. È invece un ritorno quello di Massimo Quarta. Fra i bei nomi del solismo, spuntano quelli di Daniel Hope e Sergej Krilov.