Un concerto ricorda Rabin e il suo impegno per la pace

È affidato alla bacchetta di Lorin Maazel il concerto che si terrà domenica all’auditorium Parco della Musica in memoria di Yitzhak Rabin, leader del partito laburista e primo ministro israeliano dal ’74 al ’77. Visto l’impegno profuso per risolvere il conflitto arabo-israeliano, sarà la pace il tema del concerto-evento «Lament for Yitzhak», promosso dall’associazione Amici italiani del Museo di Israele a Gerusalemme (Aimig) presieduta da Marilena Francese ed eseguito dall’Orchestra Symphonica d’Italia assieme al coro di Santa Cecilia e ai bambini del coro di voci bianche della stessa istituzione romana (maestri del coro Lorenzo Fratini e José Maria Sciutto). Sul podio, il celebre maestro, compositore e violinista statunitense, che guida la formazione nata dalla Symphonica Toscanini e formata da eccellenti professionisti italiani con ospiti strumentisti provenienti dalle più prestigiose orchestre europee e americane. La composizione del Requiem in omaggio al grande statista - per orchestra sinfonica, coro misto, coro di bambini e solisti - si deve a Dov Seltzer, insignito quest'anno dell’Israel Prize alla carriera. «All’interno dei movimenti - spiega il compositore - ho incorporato sia il suono del piccolo corno ebraico shofar, sia la riproduzione sonora dei tre colpi fatali che hanno interrotto la vita del leader e di conseguenza il processo di pace. La voce di Rabin è presente e le parole risuonano intercalando l’intreccio musicale». La pace, come ebbe a dire Rabin «una grande possibilità che dobbiamo cogliere», è anche il filo conduttore della serata di beneficenza in programma dopo il concerto nel Ninfeo di Villa Giulia: una cena che servirà a finanziare Open Window Dialogue, progetto di formazione artistico-culturale per studenti italiani.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 19.30. Informazioni: 06.80241281.