Concessi gli arresti domiciliari all’anziano che ha ucciso la moglie malata di Alzheimer

Sono stati concessi gli arresti domiciliari a Giacomo S., l’anziano che sabato scorso ha ucciso a coltellate la moglie di 83 anni, gravemente malata di Alzheimer. L’anziano, dopo l’interrogatorio di convalida dell’arresto fatto dal gip Valerio Savio, ha lasciato il carcere di Regina Coeli, dove era guardato a vista, ed è tornato nella sua abitazione teatro dell’uxoricidio. I due figli dell’anziano ingegnere e la badante che bloccò il tentativo di suicidio dell’uomo, che accoltellò la moglie nel sonno, lo accudiranno e lo sorveglieranno prima di un probabile futuro ricovero in una struttura sanitaria. Il gip ha confermato l’arresto per il reato di omicidio volontario aggravato derubricando la premeditazione. L’uomo, dopo aver accoltellato la moglie, aveva tentato di uccidersi: la tragedia era maturata dopo anni di sofferenza della coppia, entrata in crisi con la malattia della donna.