Il Concilio che riformò il rito

Il 25 gennaio 1959, appena tre mesi dopo la sua elezione a successore di Pio XII, Giovanni XXIII annunciò la decisione di convocare un nuovo Concilio ecumenico, il ventunesimo nella storia della Chiesa. Il nuovo papa si proponeva di risolvere i problemi dell’età moderna, che la Chiesa si trovava ad affrontare, attraverso la riscoperta del messaggio cristiano e il rinnovamento delle strutture ecclesiastiche e disciplinari della comunità cattolica. Il Concilio Vaticano II, che si svolse a Roma nella basilica di San Pietro, ebbe la prima sessione (11 ottobre - 8 dicembre 1962) sotto papa Roncalli e le altre tre (29 settembre - 4 dicembre 1963, 14 settembre - 21 novembre 1964, 4 settembre - 8 dicembre 1965) sotto Paolo VI. Fra i principali argomenti affrontati ci fu proprio la riforma della liturgia e l’introduzione delle lingue nazionali nella celebrazione della Messa, fortemente sostenuta dalle correnti «progressiste» all’interno della Chiesa. Sul Concilio è uscito quest’anno il libro Breve storia del Concilio Vaticano II di Giuseppe Alberigo (Il Mulino).