CONCLUSI I LAVORI

Oggi sarà conclusa la segnaletica stradale orizzontale e verticale all’interno della Ztl (zona a traffico limitato) di uno dei luoghi su cui i milanesi polemizzano più di frequente, via Paolo Sarpi, meglio nota come Chinatown, e sarà terminato anche il potenziamento provvisorio dell’illuminazione pubblica, in attesa dell’attuazione del progetto definitivo sull’intera area, con la sostituzione lungo la via degli attuali apparecchi con potenza di 250 watt con lampade da 400 watt. Ne ha dato comunicazione ieri il vicesindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato, che nei giorni scorsi ha presieduto un incontro tecnico proprio sull’ aggiornamento sullo stato dei lavori nell’area soggetta a Ztl nel quartiere Sarpi.
«Per quanto riguarda i parcheggi a ridosso della zona soggetta a Ztl - prosegue De Corato -, verrà conclusa anche la sistemazione della segnaletica relativa al piazzale Cimitero Monumentale, con la trasformazione da area di sosta con righe bianche ad area con righe blu. Lì i posti ricavati saranno circa 360. Dopo la Festa dei morti - aggiunge il vicesindaco - riprenderanno i lavori per le modifiche strutturali, tra cui la posa dei due portali per impedire l’accesso ai veicoli superiori a due metri di altezza, con la regolazione dell’ingresso attraverso pilomat. Riguardo alle altre aree da individuare si è convenuto di non utilizzare per motivi tecnici l’area di viale Crispi (ex autolavaggio Cial), preferendole l’area di via Luigi Nono-piazza Coriolano dove si conta di recuperare altri 50 posti».
I lavori per disegnare la segnaletica stradale all’interno della Ztl erano iniziati lunedì.
«Tutto procede nella direzione indicata - conclude De Corato -. La Ztl è l’anteprima dell’isola pedonale, per cui il Comune garantirà una spesa di 5,5 milioni di euro, come prevede il Piano delle opere pubbliche 2009. L’obiettivo è da sempre lo stesso: delocalizzare il commercio all’ingrosso, favorendo tutte le iniziative che possano agevolare la rivitalizzazione del commercio al dettaglio in un’area che aveva già questa antica vocazione».