«Il Concorde era a rischio e il progettista lo sapeva»

Ex dirigente sotto accusa per le 113 vittime della tragedia

da Parigi

Sotto accusa il progettista. L'inchiesta sul disastro del Concorde ha un primo indagato francese. Il tribunale di Pontoise, vicino Parigi, che sta lavorando sul disastro del volo Air France che aveva provocato 113 morti nel luglio 2000 a Gonesse, ha infatti aperto un procedimento contro Henri Perrier, un ex dirigente dell'Aerospatiale (oggi Eads), il costruttore del jet supersonico.
Secondo quanto riferito da fonti giudiziarie rimaste anonime per non violare il segreto istruttorio, Perrier è indagato per omicidio colposo e lesioni colpose ed è stato sottoposto a un interrogatorio di undici ore. Il giudice istruttore gli rimprovera di essere stato a conoscenza sin dal 1979 di un difetto del Concorde che, insieme al frammento del Dc 10, è stato all'origine del disastro, e di non aver fatto nulla per porvi rimedio.
Il 25 luglio del 2000 il volo AF001 decollato da Charles de Gaulle per New York precipitò poco dopo il decollo dopo che due dei quattro reattori avevano preso fuoco. Tutte e 109 le persone a bordo e quattro persone a terra morirono nell'impatto. Membro della squadra che guidò le prove in volo del Concorde tra il 1964 e il 1976, Perrier, 76 anni, è stato direttore del programma supersonico tra il 1976 e il 1985. Altri due dirigenti dell'Aerospatiale e tre della Direzione generale per l'aviazione civile francese devono essere sentiti da qui alla fine della settimana.
Perrier è la seconda persona indagata nell'inchiesta sul disastro del volo AF 001, dopo un dirigente della Continental. Nel marzo scorso la giustizia degli Stati Uniti aveva aperto un'inchiesta nei confronti della Continental, accusata di aver violato le norme dell'aviazione civile statunitense usando per la riparazione di uno dei motori del Dc 10 un pezzo di titanio. Uno di alluminio - più duttile - sarebbe invece stato più indicato.
Secondo le ricostruzioni del tribunale di Pontoise, una striscia di titanio caduta sulla pista da un Dc 10 della compagnia americana Continental Airlines ha provocato lo scoppio di uno dei pneumatici del carrello alare sinistro del Concorde in fase di decollo, proiettando contro l'ala dei frammenti di gomma che hanno perforato uno dei serbatoi. Il kerosene che ne è uscito ha immediatamente preso fuoco, fuoco che si è esteso ai reattori sinistri. L'aereo ha così perso potenza ed è diventato ingovernabile, rendendo vani gli sforzi del pilota per tentare un atterraggio di emergenza al vicino aeroporto di Le Bourget, e si è schiantato contro un albergo di Gonesse.
I voli del Concorde, sospesi subito dopo l'incidente di Gonesse, sono ripresi nel novembre 2001, ma i disastro ha accelerato il pensionamento dell'unico aereo passeggeri supersonico della storia, previsto in origine per il 2007 e anticipato al 2003.