Concordia, nuovo video Tg5Mentre la nave va a fondol'equipaggio ride e scherza

Il Tg5 manda in onda la seconda parte del video della Concordia. Nelle immagini i momenti dell'abbandono della nave. VIDEO

Il video trasmesso in esclusiva ieri sera dal Tg5, che mostra le immagini della plancia di comando della Concordia, un'ora dopo lo schianto contro gli scogli dell'Isola del Giglio, finisce nelle mani della procura di Grosseto. Il procuratore Francesco Verusio ha deciso di acquisire le immagini del video originale, girato lo scorso 13 gennaio, compresa la parte di girato che non è stata mandata in onda durante l'edizione delle 20.00 del telegiornale, di cui, sottolinea Verusio, "non sapevamo l’esistenza".

Il video potrebbe rappresentare una prove importante, ha commentato questa mattina Verusio, al termine di una riunione, un elemento "di sicuro interesse investigativo, una specie di rappresentazione teatrale della plancia di comando quella sera e anticipa l'incidente probatorio sulla 'scatola nera' il 3 marzo". Le immagini del girato confermerebbero "in qualche modo, ad eccezione dei dettagli, la prima ricostruzione dei fatti ottenuta tramite le testimonianze degli ufficiali di plancia che abbiamo sentito, alcuni anche più di una volta".

Ora la domanda che ci si pone è chi possa avere girato il video, chi fosse in plancia sulla Concordia in quel momento a riprendere la situazione. Verusio non azzarda nomi ma commenta: "Un'idea ce l'ho. Stiamo facendo le indagini che serviranno per capire chi ha girato questo video, e sicuramente lo sentiremo come testimone".

Intanto proseguono le indagini. "Martedì prossimo sentiremo l’amministratore delegato di Costa Concordia Pier Luigi Foschi", ha detto Verusio, non esponendosi su un allargamento eventuale del resitro degli indagati: "Stiamo verificando le varie posizioni, ma non anticipiamo nulla".

La seconda parte del video

Il Tg5 ha mandato in onda questa sera la seconda parte del video. Nelle immagini nuovi tasselli da aggiungere all'inchiesta. Nell'esclusiva del telegiornale le fasi della fuga degli oltre quattromila passeggeri. Fasi concitate e caotiche. Una voce alle 22.42 chiede di indossare i giubbotti di salvataggio. Bisogna abbandonare la nave. L'autore del video attraversa di corsa i ponti della nave ormai vuoti, dopo avere ripreso quello che avveniva in plancia. In mare ancora nessuna scialuppa di salvataggio.

Qualcuno ancora scherza su quanto sta accadendo, sdrammatizza. La preparazione dell'equipaggio è il grosso dilemma. I passeggeri iniziano a capire che la situazione non è facile, che qualcosa non va. Le scialuppe iniziano a calare in acqua. La nave si inclina sempre di più, mentre si provano a sganciare le lance, con qualche difficoltà. Il dubbio è che l'equipaggio non sia mai stato addestrato a farlo.

Passa un'altra ora. Il mare è per fortuna calmo e le scialuppe riescono a partire. Quelle più piccole vanno però alla deriva. Ormai è mezzanotte. Centinaia sbarcano sani e salvi. Qualcuno è ancora intrappolato a bordo. Luci intermittenti. Un elicottero si avvicina per cercare di liberare i passeggeri all'interno dello scafo.

Domnica: "Ero in plancia con Schettino"

A svelare nuovi retroscena non è solamente il video girato in plancia la notte del disastro. Domnica Cemortan, la moldava in plancia con il comandante Francesco Schettino, sentita il primo di febbraio dai pm di Grosseto, ha ammesso la sua presenza in plancia quella sera. Per ora la donna, che aveva cenato con il capitano, risulta l'unica persona non dell'equipaggio presente in quel momento sul ponte di comando.

Secondo quanto ricostruito dalla stessa Cemortan, verso le 21.30, dopo cena quindi, "siamo entrati in plancia tutti noi". Ovvero lei, Schettino, il commissario Giampredroni e Ciro Onorato. "Mi sono sentita a disagio", racconta, "sono rimasta in fondo e poiché non trovavo interessante la situazione ed avevo anche fame, me ne volevo andare via, ma il comandante ha insistito affinchè rimanessi, e così ho fatto".