Concorsi pubblici: precedenza ai residenti

Via libera
dall’Aula della Camera all’articolo 37 del ddl lavoro collegato alla Finanziaria che prevede, di fatto, una precedenza ai
residenti della regione per poter partecipare a un determinato concorso pubblico

Roma - Via libera dall’Aula della Camera all’articolo 37 del ddl lavoro collegato alla Finanziaria che prevede, di fatto, una precedenza ai residenti della regione per poter partecipare a un determinato concorso pubblico. «La Camera ha approvato un emendamento della Lega Nord che inserisce nei concorsi pubblici il principio della residenza quale requisito preferenziale per l’assunzione quando si sia di fronte a servizi che richiedono una particolare conoscenza del territorio». Lo ha affermato il presidente dei deputati della Lega Nord, Roberto Cota, a margine dell’esame dell’Aula di Montecitorio. «Il testo è stato approvato a larga maggioranza con i voti della Lega, del Pdl e con l’astensione dell’Udc - ha spiegato il capogruppo del Carroccio - l’inserimento del requisito di residenza è un principio molto importante che va nella direzione dell’attuazione del federalismo e si avvicina alla regionalizzazione dei concorsi pubblici. Questo strumento consentirà di ridare slancio al pubblico impiego e - ha concluso Cota - permetterà ai nostri amministratori locali di poter scegliere le persone più preparate che hanno a disposizione per tutti quei servizi che richiedono una particolare conoscenza del territorio».