In concorso Arriva dall’Iran il dramma psicologico

Berlino «A proposito di Elly», dell'iraniano Asghar Farhadi, in concorso alla Berlinale, se fosse un film occidentale non sarebbe credibile, ma così mostra tutta la bellezza culturale d’origine. Un gruppo di amici festeggia al mare il rientro in Iran, da Amburgo, di un componente della comitiva. È con loro Elly, l’aspirante fidanzata del giovane col suo segreto: è promessa a un altro, che non ama. La giovane annega e, col cadavere affiora la verità a cui si somma il dramma dei sensi di colpa: se tutti avessero saputo, non sarebbero stati complici della tresca. Delle violenze serbe sulle donne bosniache tratta l’altro film, «Tormenta» del tedesco Hans-Christian Schmid. Il film si fa portavoce delle accuse alle Nazioni Unite impastoiate in strategie politiche per accelerare i processi ai criminali di guerra, snellendone le accuse a carico e mettendo sotto pressione vittime e legali.