La condanna dei carcerati: «Sei un infame, devi morire»

«Sei un infame, devi morire»: su Luca Delfino si abbatte
subito la dura legge della galera. Sarebbe già arrivata la «condanna» degli altri detenuti nel carcere di Valle Armea, a Sanremo. L’uomo che ha sgozzato per strada l’ex fidanzata ora ha paura e piange. Avrebbe ricevuto minacce di morte durante l’ora d’aria. Continua, comunque, a essere sorvegliato a vista, dopo essere stato rinchiuso in una cella con un anziano carcerato che ha accettato di «ospitarlo». A riferirlo è stato ieri Riccardo Lamonaca, il suo avvocato, alla fine dell’interrogatorio di garanzia. «Dalla mia esperienza trentennale - ha commentato il legale - posso dire che fatti del genere accadono piuttosto regolarmente contro chi ha commesso omicidi perpetrati con una certa violenza. Al mio assistito suggerisco di segnalare qualsiasi minaccia alla polizia penitenziaria».