Condannata a morte a tredici anni

Teheran. Una giovane donna è detenuta da 17 anni in Iran con una condanna a morte che è stata emessa nei suoi confronti per un omicidio che avrebbe commesso quando ne aveva 13, e per il quale si dichiara innocente. La protagonista di questa vicenda si chiama Soghra Najafpur, ha 30 anni ed è affetta da gravi problemi psicologici e fisici. Il suo avvocato, pur non riuscendo a ottenere la cancellazione della sentenza capitale, è riuscito a far sì che la magistratura concedesse la libertà provvisoria a Soghra in cambio di una cauzione pari a circa 25mila euro, che però la giovane non può permettersi di pagare.