Condannati gli aggressori del clochard-eroe

«Tredici anni e sei mesi di reclusione a ciascuno». È questa le condanna inflitta dalla I sezione del tribunale penale collegiale a Mirko De Simoni e Stefano Zerilli, i due giovani accusati di aver aggredito, nel dicembre del 2003 Natale Morea, il povero clochard cinquantasettenne che era intervenuto per salvare cinque ragazze dalle molestie e da un tentativo di rapina in piazzale Ostiense, a Roma. Il pm Francesco Polino aveva sollecitato, addirittura, una condanna a venti anni di reclusione per ciascuno dei due imputati accusati di tentato omicidio, tentata rapina e lesioni. Il tribunale ha inoltre disposto per gli imputati l’interdizione legale per la durata della pena, in perpetuo dai pubblici uffici. Attualmente Zerilli è agli arresti domiciliari e De Simoni in carcere. I due, una volta scontata la condanna, rimarranno in libertà vigilata per altri tre anni. I giudici hanno inoltre stabilito che gli imputati paghino a Morea, costituitosi parte civile e rappresentato dall’avvocato Giovanni Vinci, una provvisionale di trentamila euro e le spese di giudizio quantificate in circa quattromilacinquecento euro. I difensori dei due hanno comunque annunciato che ricorreranno in appello. Secondo la ricostruzione dei fatti, Natale Morea fu aggredito dopo essere intervenuto per difendere da una rapina cinque ragazze. L’uomo, infatti, sarebbe stato colpito a sprangate in testa dagli stessi aggressori che poi riuscì a far scappare. Il tutto avvenne intorno alle quattro del mattino, mentre le ragazze tutte ventenni, appena uscite da una discoteca, erano in attesa di un taxi e furono avvicinate da due rapinatori. Entrambi gli imputati, anche in sede processuale, si sono sempre dichiarati innocenti. Comunque, in seguito alle violenze subite, Natale Morea fu costretto a un lungo periodo di degenza in ospedale e a un intervento chirurgico per la ricostruzione della regione orbitaria. Il «clochard eroe», dopo quei fatti, fu insignito della medaglia d’oro al valore civile dal presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.