Condannati i killer del fratello di Kaladze

Il giovane fu vittima nel 2001 in Georgia di un agguato da parte di finti poliziotti

da Tbilisi (Georgia)

Un tribunale della Georgia ha condannato a un totale di 30 anni di carcere due uomini per aver rapito e poi ucciso Levan Kaladze, il fratello minore del difensore del Milan Kakha Kaladze. «Il giudice ha preso una decisione giusta», ha detto ai giornalisti il magistrato Kakha Tsnobiladze dopo la sentenza. David Asatiani, che era stato estradato in Georgia dalla Svizzera lo scorso novembre, è stato condannato a 25 anni di reclusione, mentre Merab Amisulashvili è stato condannato a cinque anni.
Il legale di Asatiani ha detto di avere intenzione di ricorrere in appello. Altri due uomini sono stati arrestati lo scorso anno in Russia e Francia nell'ambito dell'inchiesta sull’omicidio. Non è stata presa ancora nessuna decisione sulla loro estradizione in Georgia. Levan Kaladze era stato rapito a Tbilisi nel maggio del 2001 da uomini armati che indossavano uniformi della polizia mentre rientrava a casa. I suoi rapitori avevano chiesto un riscatto, che secondo i media locali, la famiglia del calciatore avrebbe pagato. Il corpo dell'uomo però è stato poi trovato alla periferia della capitale lo scorso anno e identificato dopo alcuni esami condotti negli Usa dagli esperti dell'Fbi.
Nessun commento da parte del giocatore del Milan sulla sentenza: un atteggiamento comprensibile considerato il dramma vissuto da Kaladze ancora oggi profondamente turbato da una tragedia familiare che solo la solidarietà dei compagni di squadra e la vicinanza della società Milan hanno contribuito a superare.