Confagricoltura: «I prodotti italiani sono i più sicuri»

nostro inviato

a Taormina (Messina)
«I prodotti alimentari italiani ed europei sono sottoposti a controlli costanti e permanenti. Ciò che mangiamo è salubre, perché viene continuamente sottoposto a verifiche da parte del sistema sanitario nazionale». Il presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, ha definito «allarmismi ingiustificati» le reazioni ai controlli sulle mozzarelle di bufala che hanno evidenziato valori di diossina superiori al limite consentito.
«È un fenomeno molto circoscritto che va monitorato attentamente», ha rilevato Vecchioni da Taormina dove è in corso il forum di Confagricoltura «Futuro fertile». In caso di eventuali problemi, ha aggiunto «è l’Autorità europea per la sicurezza alimentare che, con il sistema di “allarme rapido”, provvede a intervenire». Insomma, «non sono le cautele di Tokyo o Seul a far aumentare i controlli».
Il convegno siciliano ha rappresentato anche l’occasione per delineare l’agenda riformatrice dell’associazione degli imprenditori agricoli. In primo luogo, ha detto Vecchioni, il presidente del Consiglio dovrà guardare non solo a Bruxelles, ma anche a Ginevra, sede del Wto, con maggiore incisività e «con lo stesso coraggio del presidente francese Sarkozy nel porre veti quando la direzione non è quella giusta». È necessario un «liberalismo pragmatico» che freni le tendenze degenerative della globalizzazione.
La prossima legislatura, inoltre, dovrà avere un respiro costituente con «un’assemblea nominata democraticamente» che ridefinisca le competenze tra governi centrali e locali senza inutili sovrapposizioni e che riveda lo stesso sistema della rappresentanza, oggi troppo frammentato. Nella Finanziaria 2009, infine, si auspica una «stabilizzazione definitiva delle agevolazioni fiscali per l'agricoltura».