Confcommercio: aumenti unilaterali di 55 euro

Anticipi già da aprile in risposta alla rottura della trattativa. Cgil,Cisl e Uil: è inaccettabile

da Roma

Aumenti unilaterali, come quelli erogati da alcune aziende metalmeccaniche durante la trattativa sul contratto. Solo che, questa volta, a decidere di dare 55 euro mensili ai dipendenti come anticipo sul rinnovo del contratto nazionale è stata un’intera confederazione. E di peso, come Confcommercio. In una lettera agli aderenti, l’organizzazione guidata da Carlo Sangalli ha invitato le aziende a mettere nelle buste paga di aprile l’aumento unilaterale.
La decisione è il frutto del blocco delle trattative. Ai sindacati è suonata come una dichiarazione di guerra, alla quale hanno risposto facendo scendere in campo i tre segretari generali Guglielmo Epifani, Raffaele Bonanni e Luigi Angeletti, che hanno accusato la confederazione di comportamento «antisindacale». Uno scenario destinato a ripetersi, soprattutto ora che la trattativa per la riforma dei contratti è fallita.