Confcommercio: "La Finanziaria 2008 è poco europea"

Il presidente Sangalli all'indomani dell'aspro confronto tra Roma e Bruxelles sui contenuti della manovra sottolinea che "di europeo c'è davvero poco" così come appare assai
poco europeo il protocollo sul welfare

Bruxelles - Nella Finanziaria per il 2008 di "europeo c’è davvero poco", così come appare assai poco europeo il protocollo sul welfare. Il presidente della Confcommercio Carlo Sangalli boccia così la manovra impostata dal governo per il prossimo anno. Proprio all’indomani dell’aspro confronto tra Roma e Bruxelles sui contenuti e la portata della Finanziaria 2008, Sangalli afferma di condividere pienamente la posizione espressa dal commissario Ue per gli affari economici Joaquin Almunia. "Si spende di più - ha osservato Sangalli - non si affronta con determinazione il nodo del controllo, della riqualificazione e della riduzione della spesa pubblica e così la tregua fiscale si risolve, ad andar bene, nella conferma per il 2008 della pressione fiscale al livello troppo di quest’anno, il 43%".

"Romano Prodi e Tommaso Padoa-Schioppa sono stati due autorevoli rappresentanti italiani nelle istituzioni europee", ha aggiunto il presidente della Confcommercio. "Quello che hanno imparato nel corso delle loro esperienze dovrebbero inserirlo anche nella Finanziaria 2008". Sangalli ha anche ribadito le critiche al protocollo sul welfare con il quale, tra l’altro, "si restringono spazi di flessibilità nel mercato del lavoro, abolendo, ad esempio, il lavoro a chiamata o prevedendo di aumentare i contributi per il part-time di breve durata".

Il presidente della Confcommercio è a Bruxelles per approfondire con rappresentanti della Commissione europea e gli europarlamentari italiani le tematiche che più stanno a cuore alla categoria, in primo luogo la lotta alla contraffazione, la revisione del quadro normativo che sovraintende alla tutela dei consumatori e l’immigrazione economica. Su queste e altre questioni Sangalli avrà modo di fare il punto con il vicepresidente della Commissione Ue Franco Frattini e i commissari all’industria Guenter Verheugen e ai consumatori Meglena Kuneva.