Confermata la condanna all’autista del generale Tria

Confermata in appello la sentenza di condanna a due anni di reclusione per omicidio colposo di Marco Lucioli, l’autista del generale Tria, che provocò un incidente il 4 aprile 2001 sulla via del Mare, in cui morirono quattro persone. I giudici della terza corte di appello hanno fatto proprie le precedenti conclusioni dei colleghi del Tribunale di Ostia. Una manovra di sorpasso azzardata della Lancia «K» condotta da Lucioli, all’epoca dei fatti carabiniere, fu la causa, assieme all’alta velocità dell’incidente in cui morirono Anna Loredana Veniamin, 45 anni, i figli Thomas Carmelino, di 11 e Giorgio di 19, nonchè un motociclista, Vito Cascioni, 38 anni. I giudici hanno riconosciuto un concorso di colpa, nella misura del sessanta per cento da parte di una delle persone offese, ossia Anna Loredana Veniamin. Dal procedimento uscì il generale Tria, il quale fu inizialmente coinvolto sotto il profilo del concorso di colpa. Nell’incidente altre tre persone, due donne e un uomo, rimasero ferite.