In confessionale e in aula all’università Ratzinger mostra che sa parlare ai giovani

I dodici ragazzi che pranzeranno con il Papa saranno scelti per la prima volta tra i volontari che hanno contribuito alla realizzazione della Giornata mondiale della gioventù. Benedetto XVI siederà personalmente in confessionale per impartire il sacramento della riconciliazione ad alcuni giovani. Tra gli incontri tematici anche quello con i docenti universitari di meno di 40 anni. Sono alcune delle novità della XXVI giornata mondiale della gioventù, la terza per Benedetto XVI dopo Colonia 2005 e Sydney 2008, quella in cui si consoliderà lo stile impresso da papa Ratzinger alle Gmg inventate dal predecessore, e il proprio modo di relazionarsi con il mondo giovanile. Le Gmg non sono un raduno rock e io non sono una star, disse papa Ratzinger nel discorso alla Curia del dicembre 2008, dopo Sydney. Da subito Joseph Ratzinger, - teologo raffinato, una vita trascorsa tra i libri e i fascicoli della Congregazione per la dottrina della fede, ha sentito lo spessore dell’eredità di Wojtyla rispetto ai giovani. Benedetto XVI si è mostrato consapevole della difficoltà di raccogliere questo testimone. Nella prima messa del pontificato, il giorno dopo l’elezione, ha annunciato che sarebbe stato presente alla Giornata mondiale della gioventù di Colonia. La Gmg di Madrid si svolge mentre in diverse città del mondo monta la protesta sociale, sull’onda della crisi, e in Spagna - a pochi mesi dalle politiche - si rafforzano gli «indignados». Almeno 5mila persone parteciperanno ad una manifestazione di protesta a Madrid contro la visita del Papa: «Costa troppo» dicono. Il governo ha concesso l’autorizzazione a patto che il corteo si svolga su un percorso protetto, dopo le minacce di attentato che hanno portato all’arresto di un giovane militante cattolico di nazionalità messicana.