La confessione di Ed Norton: «Amo il cinema grazie a De Sica»

da Giffoni Valle Piana (Salerno)

Leggenda vuole che fu grazie alla rinuncia di Leonardo DiCaprio che Edward Norton ottenne la parte nel suo film d’esordio, Schegge di paura. Era il 1996 e dopo quel film l’attore statunitense, che il 18 agosto compirà 42 anni, non s’è più fermato. Un volto all’apparenza anonimo che ha invece regalato al cinema alcune delle interpretazioni più memorabili degli ultimi decenni. E basterebbe citare i ruoli del neonazista pentito di American History X di Tony Kaye o lo psicotico di Fight Club di David Fincher o ancora quello dell’eccentrico spacciatore in La 25ª ora di Spike Lee con il celebre monologo allo specchio politicamente molto scorretto, per capire di che attore stiamo parlando.
Ora, con la sua aria sbarazzina (cappellino, jeans e camicia blu fuori dai pantaloni), è giunto al Giffoni Film Festival accolto dalla consueta marea di giovanissimi. E subito ha avuto un pensiero per loro: «Un festival votato a insegnare cinema ai ragazzi è importantissimo. Io amo parlare con loro per capire come vedono il mondo. Quando ero piccolo sono stato fortunato perché ho visto Ladri di biciclette da cui è nato il mio amore per il cinema». E non è l’unico, visto che il neorealismo italiano ha convinto tanti a diventare attori...
Norton è un eclettico (è stato anche L’incredibile Hulk). Negli ultimi anni ha lavorato in pochi film entrando di fatto nella cosiddetta A-List, la lista degli attori più cercati e pagati di Hollywood. Peraltro è in ottima compagnia, visto che la condivide con Mel Gibson e Tom Hanks: «Non so di che lista si stia parlando - si difende l’attore - e non credo che esista. Penso che per un interprete sia importante anche prendersi delle pause per non stancare lo spettatore». Così, prima di decidere se interpretare il ruolo del cattivo nel sequel di The Bourne Legacy, Norton ha scritto la sceneggiatura di una serie tv per il canale Hbo. «La storia è tratta dal libro di Stephen Ambrose intitolato Undaunted Courage ed è basata sulla spedizione del 1800 di Meriwether Lewis e William Clark, i primi a fare un viaggio coast to coast. Un’esplorazione che ha modificato la geografia e la storia americana». Intanto ha appena finito di girare il nuovo film, Moonrise Kingdom, del genialoide Wes Anderson in cui è un capo scout alle prese con la fuitina di due ragazzi innamorati.