La confessione Il terrorista catturato: «Nostro obiettivo l’uccisione di ebrei»

Tutti i terroristi di Mumbai erano di nazionalità pachistana ed erano stati addestrati in un campo di Lashkar-e-Taiba. È quanto ha raccontato Amir Kasab, l’unico terrorista catturato dalle autorità indiane dopo gli attentati che hanno provocato 195 morti. Secondo fonti di intelligence citate dai media indiani, negli interrogatori, Kasab ha illustrato i legami del commando con il gruppo estremista islamico attivo in Kashmir e confermato che parte del gruppo ha sequestrato un’imbarcazione, ucciso i membri dell’equipaggio e usato i gommoni in dotazione per raggiungere il porto di Mumbai. Il 21enne dal viso pulito e la maglietta di Versace, le cui immagini catturate da una telecamera a circuito chiuso hanno fatto il giro del mondo, ha poi spiegato che i terroristi hanno attaccato il centro ebraico di Chabad di Nariman con l’obiettivo di uccidere cittadini israeliani per vendicarsi delle «atrocità» commesse contro i palestinesi. Inoltre, il terrorista ha detto che alcuni componenti del commando erano già stati nella capitale finanziaria indiana per sopralluoghi e ha fornito i nomi e gli indirizzi di almeno cinque persone che hanno fornito assistenza logistica a lui e ai suoi compagni. Tutti i membri del commando avevano tra i 24 e i 30 anni ed erano giovani in buona forma e ben addestrati.