"Confinata a fare l’archivista in una stanza coi topi morti"

«Sono stata impegnata in varie operazioni, tra cui la nota Green Ice 1, con lo Sco della polizia e la Dea americana, sul narcotraffico e riciclaggio nella quale ho svolto compiti di rilievo ricevendo una parola di lode. Dopodiché l’incontro col nuovo capo della divisione si è dimostrato una disgrazia e una rovina. La segnalazione del mio nome va interpretata alla luce di alcuni fatti dettati sicuramente da odio personale nei miei riguardi che nutre da tempo, ho elementi per dimostrare che sono vittima di mobbing strisciante (...) in quanto mise in atto un crescendo di umiliazioni, vessazioni e persecuzioni a livello personale tra cui la mia collocazione fissa in archivio dove venivano controllati atti vecchissimi, impolverati e sporchi, al limite dell’igiene, dove l’aria era irrespirabile e dove sono stati trovati anche dei topi morti».