Confindustria al governo: sostegno alle imprese

Riduzioni fiscali e incentivi alle
imprese che limitano le emissioni di Co2 e i consumi energetici. Sono
i provvedimenti chiesti per combattere la crisi economica dalla Marcegaglia: "Necessarie riduzioni fiscali e incentivi alle imprese"

Sanremo - Riduzioni fiscali e incentivi alle imprese che limitano le emissioni di Co2 e i consumi energetici. Sono i provvedimenti chiesti per combattere la crisi economica attuale dal presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, intervenuta questa mattina a Sanremo al seminario dei direttori confindustriali.

Le richieste degli industriali "Dal seminario - ha dichiarato Marcegaglia - è uscita la nostra volontà di chiedere al governo un pacchetto a supporto dell’economia e dell’industria, come avviene in Francia e in Germania. Chiediamo la detassazione degli utili reinvestiti questo aiuterebbe la capitalizzazione delle nostre imprese. Secondo noi è necessario che quanto oggi è sancito nella riforma fiscale, cioè l’indeducibilità degli interessi passivi oltre il livello del 30% del margine operativo lordo, sia innalzato, almeno temporaneamente, al 40%, perchè spread dei tassi sono molto aumentati e questo penalizza le nostre imprese". "Chiediamo anche -ha proseguito Marcegaglia- che la possibilità di compensare crediti e debiti d’imposta,che oggi è pari a 516mila euro sia portata ad un milione di euro. Secondo noi occorre inoltre che vi sia la possibilità per le imprese di rivalutare i propri immobili, questo darebbe una fotografia della patrimonializzazione delle imprese italiane molto più realistica rispetto a quella attuale. Chiediamo inoltre alcuni provvedimenti di natura fiscale. In Francia e in Germania si stanno facendo iniziative che prevedono incentivi fiscali a quelle imprese che fanno investimenti per ridurre le emissioni di Co2 e per risparmiare nei consumi energetici. Chiediamo che questo avvenga anche in Italia. Comprendiamo le esigenze di equilibrio di bilancio, ma pensiamo anche che la crisi sia così grave che si debba reagire".

La riforma scolastica Quello sulla scuola è "un decreto che taglia alcuni costi e rimette a posto i numeri". Secondo la leader degli industriali, "non bisogna fermarsi qui": "È necessario varare una riforma sul merito, sull’efficienza e sulla qualità. Quello che è stato fatto andava fatto, ora bisogna continuare su questi temi". "La scuola italiana così com’è non va bene - ha detto la Marcegaglia - a chi protesta dico che dovrebbe guardare la classifica a livello europeo. Siamo sempre stati negli ultimi posti. Non possiamo più andare avanti così". Al ministro Gelmini, che oggi è intervenuta a Sanremo, Emma Marcegaglia ha detto che "va proseguita la volontà di riforma del sistema. Le ultime aperture fatte sui ricercatori, l’attenzione al merito e all’efficienza degli Atenei sono significative e siamo convinti che la riforma della scuola e dell’Università sia molto importante". "Abbiamo chiesto anche una riforma degli Istituti Tecnici - ha aggiunto - per le nostre imprese è un elemento fondamentale». La presidente di Confindustria ha detto che il ministro Gelmini ha assicurato su questo tema l’impegno del ministero "e presto diventerà realtà". Per quello che riguarda i tagli alla ricerca, Marcegaglia ha sottolineato che "ci sono riduzioni di spese che andavano fatte perchè se guardiamo i parametri europei rispetto a quelli italiani, i nostri sono assolutamente fuori luogo. Adesso - ha concluso - bisogna continuare la riforma, investire nel merito, nella qualità, nella tecnologia e nella autonomia. Il progetto riforma quindi va portata avanti".