Confindustria immobile sulla riforma del lavoro

Emma Marcegaglia, capo supremo di Confindustria, predica bene (però non sempre), ma razzola male, anzi malissimo. Infatti sostiene che il governo deve fare le riforme e si rammarica che questo non accada (però il governo ha varato proprio in questi giorni la riforma universitaria).
Ma per quel che riguarda la regina delle riforme, quella dei contratti di lavoro, su base aziendale, impostati secondo criteri di produttività, che riguarda la principale impresa italiana, la Fiat e i suoi addetti, è sembrata tentennare oltre ogni limite.