Confindustria In Italia ci sono «segnali di stagnazione»

Mentre la ripresa globale resta «solida», il pil italiano «ristagna». Il Centro studi della Confindustria disegna un quadro negativo della congiuntura nel nostro Paese, con gli indicatori che per i prossimi mesi «confermano i segnali di stagnazione: dopo il dato del primo trimestre - spiega la Confindustria - sarà molto difficile andare oltre l’1% di crescita nel 2011». I consumi interni sono resi cauti dai timori per la disoccupazione, mentre gli investimenti sono scoraggiati da margini di profitto «ulteriormente erosi dall’aumento del costo delle materie prime e del costo del lavoro per unità di prodotto». Si amplia dunque, secondo il Csc, la forbice tra le economie europee: «La Germania tiene il passo, l’Italia no, con una ripresa anemica e una produzione industriale ferma», conclude la Confindustria.