Conflitto d’interessi, nasce l’Authority

Un’Authority formata da 5 membri sarà chiamata a vigilare sui casi di conflitto di interessi quando, relativamente a membri del governo o commissari straordinari di governo, ci sia un «rischio di condizionamento delle funzioni pubbliche». Lo prevede il testo base della Pdl sul conflitto di interessi che Luciano Violante ha depositato in prima commissione alla Camera. La legge, 21 articoli in totale, prevede anche un «sostegno privilegiato nel settore radiotelevisivo». Nel provvedimento sono previsti i casi di incompatibilità, dovere di astensione, separazione degli interessi «attraverso l'alienazione o attraverso l'istituzione di un trust» scelto «dall'interessato d'intesa con l'Autorità che detta specifiche disposizioni». I cinque membri dell'Authority sono eletti due dalla Camera, due dal Senato e uno, il presidente, designati d'intesa dai presidenti delle Camere. Per la separazione degli interessi si prendono in considerazione «patrimoni superiori ai 15milioni di euro». C'è conflitto di interessi quando i patrimoni sono superiori a 15 milioni di euro, che corrispondono a circa il 2% delle imprese italiane. Se c'è conflitto di interessi, il soggetto dovrà vendere i propri beni oppure assegnarli alla gestione di un blind trust.