Confortola, dopo il K2 tagliate le dita dei piedi

L'alpinista valtellinese annuncia: "Domani a Padova mi sottoporrò a un intervento per l'amputazione di tutte le dita dei piedi, dopo il congelamento sul K2. Ma dopo alcuni mesi voglio tornare a scalare"

Sondrio - "Domani torno al policlinico di Padova per sottopormi all’amputazione di tutte le dita dei piedi". L’annuncio choc è di Marco Confortola, l’alpinista che in agosto è scampato alla tragedia che sul K2 ha causato 11 vittime. "Mi hanno però assicurato - ha aggiunto Confortola, che si è presentato a un incontro pubblico in carrozzella nel palazzetto dello sport di Santa Caterina di Valfurva - che amputando le dita, sarà salvato il metatarso. Potrò così, al più presto, magari dopo soltanto alcuni mesi, tornare a camminare. E poi voglio anche riprendere a scalare". Proprio in occasione della scalata del K2 di circa un mese e mezzo fa, l’alpinista era stato colpito dal congelamento di entrambi i piedi. Ma, a differenza degli altri 11 alpinisti, si era salvato la vita.