Confronti Lo yuppismo e le «Mille luci di New York»

C’è una letteratura della crisi finanziaria, ma c’è anche una letteratura del (falso) ottimismo economico. Il manifesto di quel fenomeno che è passato sotto il nome di «yuppismo» potrebbe essere proprio Bright Lights, Big City, romanzo dell’americano Jay McInerney, tradotto in italiano come Le mille luci di New York. Un giovane giornalista di successo attraversa un periodo di depressione dopo aver perso la madre ed essere stato abbandonato dalla moglie, partita per Parigi in cerca di successo come modella. Dando ascolto ai pessimi consigli dell'amico Tad, gira ogni notte alla ricerca di piaceri effimeri scivolando lentamente in una spirale di vizi, droga e alcolismo. Il libro colpì molto la critica per la descrizione della cruda realtà della tossicodipendenza da cocaina e per l'inedito stile di scrittura in seconda persona.