Il confronto E il Pd ammette: «Milano ci guadagnerebbe 169 milioni all’anno»

Sorridono 52 comuni capoluogo di provincia su 92, ma il salasso, per quelli che ci perdono è fino al 60 per cento. Ecco, in base a uno studio messo a punto dal Pd, che cosa accade nei capoluoghi di Regione confrontando le entrate con la futura imposta municipale unica prevista dal federalismo fiscale con i trasferimenti del 2010 e vedendo la differenza in milioni di euro e in percentuale: Imu Trasferim. E brinda, è il cado di dirlo, Milano che metterebbe in cassa la bellezza di 169 milioni di euro in più rispetto ad oggi, con un saldo positivo del 34 per cento. Alcuni Comuni italiani sarebbero a rischio stangata con il nuovo fisco, secondo lo studio del senatore del Pd Marco Stradiotto la perdita di risorse per i servizi essenziali è pari complessivamente a 445.455.041 di euro. Tra i Comuni capoluogo considerati, si legge, «52 otterrebbero benefici dalla riforma proposta mentre gli altri 40 verrebbero penalizzati». I più tartassati saranno i napoletani dalla nuova imposta municipale unica, l’Imu, mentre il comune partenopeo perderà il 61% delle risorse. Perderebbe quasi 400 milioni, essendo però il comune che riceve i maggiori trasferimenti statali rispetto agli altri capoluoghi. Peggio andrà solo all’Aquila con un taglio del 66%. E Roma ci rimetterà circa il 10% delle risorse.
Il Comune capoluogo che otterrebbe i maggiori benefici dalla riforma sarebbe invece Olbia, con un incremento delle entrate del 180 per cento, seguito da quello di Imperia con un aumento del 122%, poi verrebbe il Comune di Parma con il 105% in più, seguito da Rimini con il 74% in più.