Il confronto Madrid finisce nel mirino

Il mercato sembra fidarsi ora più di Deutsche Bank che del Santander. Per quanto possa sembrare paradossale, alla luce dei bilanci 2008 appena pubblicati, è quello che emerge dai Cds (credit default swap): gli strumenti che misurano quanto costa assicurarsi sui mercati internazionali dal rischio fallimento dei due istituti. Mentre da novembre 2008 ai primi di gennaio 2009, il Cds del Santander prezzava tra i 30 e i 40 punti base meno di quello di Deutsche bank da metà gennaio la situazione si è bruscamente invertita a favore dell’istituto tedesco i cui Cds viaggiano ora a 96,5 bps contro i 122,3 bps del Santander. Eppure Deutsche Bank ha registrato nel 2008 una perdita prima delle imposte di 5,7 miliardi mentre il Santander ha chiuso il bilancio con un utile netto di 8,8 miliardi. Non solo. La banca spagnola ha confermato che pagherà un dividendo stabile rispetto all’anno precedente e, tramite il suo presidente Emilio Botin, prevede di mantenere l’utile a 2,2 miliardi per trimestre nel corso del 2009, come negli ultimi anni. Ma il mercato sembra non fidarsi.