In confronto a Riotta perfino Giannini sembra un conduttore

Il comunismo è morto, però prima di essere sepolto ha aperto le porte del capitalismo agli anticapitalisti ammansiti

Oggi ci tocca parlare di Gianni Riotta, giornalista molto noto e con un formidabile curriculum. Pensate. Egli esordì al Manifesto, quotidiano stracomunista, ma eretico rispetto a Botteghe Oscure. Si distinse scrivendo articoli iperdemocratici e bene impostati, per carità, conviene non ignorarlo. Cosicché non poteva che fare un salto apparentemente acrobatico, in realtà un saltino, e approdare alla Stampa della famiglia Agnelli, che odiava la sinistra e, pertanto, la sposava. L'allora giovin prodigio, rimase per un po' parcheggiato nei garage dell'organo della Fiat, quindi entrò trionfalmente al Corriere della Sera e qui confermò l'attitudine a volare alto.

La sua specialità era raccontare gli Stati Uniti da New York, ciò che faceva chic, consentendo al cronista di segnalarsi in ambienti i cui frequentatori - per intenderci - non dicevano «che bel posto questo», bensì «caspita che splendida location». Era più figo. Conosciamo certa fauna. Mario Monti, ad esempio, è un tipo talmente internazionale che non ha inventato la «revisione della spesa», bensì la «spending review», dimenticandosi poi di realizzarla. In ogni caso a Gianni gli Usa hanno giovato assai: gli hanno consentito di segnalarsi quale promessa del giornalismo e di assurgere alla vicedirezione del Corriere, alla condirezione della Stampa , alla direzione del Tg1 e a quella del confindustriale Sole 24Ore.

Il comunismo è morto, però prima di essere sepolto ha aperto le porte del capitalismo agli anticapitalisti ammansiti. Riotta, recentemente, pur collaborando ancora con il quotidiano carrozzato Marchionne, è tornato a flirtare con un vecchio amore: la tivù. È titolare di un programma sperimentale. Titolo: 47 35 Parallelo Italia, che sembra perfetto per impedire agli abbonati di capire di che cosa si tratti. Obiettivo raggiunto. Infatti il pubblico, seguita la seconda puntata, non ha ancora compreso un tubo e, come sempre in questi casi, invece di apprezzare gli sforzi sovrumani del conduttore, ha pensato bene di cambiare canale o, addirittura, di spegnere il televisore. Risultato: l'audience è andata a pallino per aria.

L'ultima performance ha registrato un avvilente 3.69 che, immagino, abbia prostrato il valente collega. Il quale, a onor del vero, va ammirato per il coraggio manifestato: ha accettato una sfida da cui era difficile se non impossibile uscire indenni, quella di subentrare nel palinsesto a Massimo Giannini (ex vicedirettore di Repubblica ) signore e padrone di Ballarò che, in assenza del concorrente diretto, Di martedì, mandato in onda su La 7 sotto l'egida di Giovanni Floris, era salito a fine stagione al 10 per cento, come ai bei tempi.

Riotta ha provato, ce l'ha messa tutta, però il suo tentativo è stato velleitario, quasi patetico, perché gli autori e i dirigenti della stessa Rete non erano impegnati a costruire una edizione evoluta dei normali talk show: volevano soltanto lanciarsi in un azzardo, confidando nel miracolo. Aspetta e spera. San Gennaro è stanco di andare in soccorso di chi non lo merita. Pertanto, il programma è naufragato nella mediocrità. Portare in piazza le telecamere e sperare che la gente senza guinzaglio stia a cuccia è da ingenui, per non dire di peggio. Durante la trasmissione ne sono successe di tutti i colori.

Malika Ayane (cantante di nome) a un certo punto, stanca del bordello, se ne è andata via smoccolando. E il povero Riotta, al colmo dello sconforto, ha alzato bandiera bianca. Dispiace per lui che è un talento sprecato: e il primo a sprecarlo è lo stesso Gianni, gettatosi in un'impresa senza avere la ciambella della sinistra. Forse la ciambella c'è ancora. La sinistra è svanita.

Commenti
Ritratto di marino.birocco

marino.birocco

Dom, 26/07/2015 - 14:57

In confronto a Riotta perfino Giannini sembra un conduttore. Mentre secondo te Paragone come lo classificheresti ? Vittorio prima di sparare a zero sugli altri guarda prima in casa tua.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Dom, 26/07/2015 - 15:27

Riotta è solo l'ultimo dei "lecca*ulo" sbarcato su Rai Tre. Dagli tempo di ambientarsi Vittorio e vedrai che da quì a poco sarà in frado di fare molto peggio.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Dom, 26/07/2015 - 15:30

Un giornalista serio non si sarebbe MAI fatto scattare una foto come quella. Tipico soltanto dei più fedeli e miserabili utili idioti.

ansilca

Dom, 26/07/2015 - 16:57

Quando Berlusconi governava, la misura di competenza dessa gente era o anti-berlusconismo adesso i nodi vengono al pentine. INCAPACE!

bruco52

Dom, 26/07/2015 - 17:00

l'inventore della conduzione in camicia quand'era direttore del tg1, imitato da alcuni lecchini che aveva nello staff, questo ricordo di Riotta....dicono sia bravo ma certo non appassiona, anzi addormenta....non sarà ricordato, ma sarà dimenticato, questo sì....

Giovanmario

Dom, 26/07/2015 - 17:19

secondo me.. è lui luigipiso

Tipperary

Dom, 26/07/2015 - 17:34

Lo volete capire si o no che senza l'alibi di B al governo , viene giu' tutto il sistema televisivo/informativo della sinistra? Basta dargli un calcio che la catapecchia fetida e marcia fatta di coop ,affari ,clientele, sindacato,crolla su se stessa,lasciando un cumulo di macerie. Il re e' nudo.

Ritratto di tomari

tomari

Dom, 26/07/2015 - 17:50

Riotta giornalista? Sarà!

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 26/07/2015 - 18:10

Caro Vittorio, basta POCO per essere migliori di questo SUPER RACCOMANDATO di sinistra, per il quale MAMMA RAI ha opportunamente RITAGLIATO un posto di inviato a New York alla modica spesa di qualche milione annuo, piu BENEFITS. Gli scrissi una lettera quando circa 6/7 anni fa era diventato altro regalo) direttore di RAI INTERNATIONAL, non mi ha mai risposto. Saludos dal Leghista Monzese in Nicaragua.

Ritratto di hernando45

hernando45

Dom, 26/07/2015 - 18:13

Giovanmario,hahaha sto morendo dal ridere hahaha!!! Buona domenica dal Nicaragua.

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Dom, 26/07/2015 - 19:39

Sono basito per il vuoto di cultura della comunicazione che quest'ennesimo caso mette gravemente in evidenza. Gianni Riotta come Alessandro Gassman, persone amabilissime, senza ipocrisia alcuna, sono un'angoscia patentata se assegnati a ruoli come questo al setaccio di Feltri. Senza scomodare il 'Dentone' Alberto sordi, archetipo del caso, mi domando chi sia stato il decisore di tanta iniziativa. -?- E' troppo chiedere che gli sia affidato quantomeno un altro compito? -riproduzione riservata- 19,39 - 26.7.2015

habanero63

Dom, 26/07/2015 - 20:59

Lo ricordo, Direttore, quando dai microfoni dai Radiorai ai tempi della guerra americana in Libia, dichiarare ad un radioascoltatore che in Usa non esiste una lobby ebraica. Da quel momento ne ho cambiato il cognome in RiCotta, che mi sembra molto più appropriato....

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Lun, 27/07/2015 - 00:45

A me tutti questi conduttori di "Programmi di chiacchiere" mi sembrano degli attivisti di sinistra impegnati a fare proselitismo attraverso la TV. SONO I NEO AGIT-PROP DELL'ERA DELLA COMUNICAZIONE ELETTRONICA. L'ERRORE È CONTINUARE A CHIAMARLI GIORNALISTI. Feltri dovrebbe aggiornarsi.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Lun, 27/07/2015 - 07:31

Feltri OK....Riotta lecchino di lusso su stampa e in Rai. il suo volto (ricorda Luttazzi) è privo di ogni espressione e anonimo come quello di un cameriere. C'aveva provato a farsi crescere la barba ma sembrava ....Riotta con la barba! è destinato all' oblio tra gli sbadigli, nonostante Mamma Sinistra abbia cercato di imporlo attraverso i suoi programmi e i suoi conduttori (Floris)....ma quando uno le uniche " palle "che ha sono ruffianismo e noia non le ha , la democrazia de'' audience lo elimina presto. Per fortuna!!

Tino Gianbattis...

Lun, 27/07/2015 - 09:12

Le ottusità e gli ottusi avvelenati da una fede politica che si basa sull'odio non muiono mai

Ghiringhelli Mario

Lun, 27/07/2015 - 09:28

è troppo bello veder incaz...zati gli imbecil...li