Confusioni Il Pd al tramonto? No, all’Alba La Parietti: mi offro per salvare il partito

Chi ha detto che il Pd è al tramonto? Tutt’altro, è all’Alba, ma nel senso di Alba Parietti (foto). Una coscialunga li salverà. Massì, il tonfo in Abruzzo, la Campania al collasso, il sindaco arrestato a Perugia, che problemi sono se ora scende in campo lei, la vamp della sinistra intelligente, le labbra più progressiste d’Italia, il fondoschiena democratico di Alba Parietti? Non ci sarà un leader forte, ma almeno c’è un’annunciatrice bona. Meglio di niente. C’è bisogno di gente in gamba nel Pd? Eccola, più gamba di così. «Vista la comatosa situazione del partito, non escludo che alle prossime primarie, tra quattro anni o comunque quando si svolgeranno, io possa concorrere», dice Alba al massmediologo Klaus Davi. Dopo il Festival di Sanremo con Pippo le primarie con Walter, dai pizzini di La Torre alle calze in pizzo. Dal Loft al lift(ing). Del resto con la sinistra Alba condivide molte cose, lo snobismo per le masse incolte per esempio: «Gli italiani non sono culturalmente interessati alla politica, che è una cosa seria: meglio che parlino di sederi e di tette», disse una volta. Ma con la sinistra condivide pure la tragicomica incoerenza: «Non credo ci sia niente di male se ogni tanto faccio vedere il culo», disse un’altra volta. E di culo, per parlar sottile, i Democratici ora ne hanno veramente bisogno. Dice Alba che Veltroni in passato le sconsigliò la carriera politica: sei troppo primadonna, qui dovresti vedertela con altri. Strano, proprio lui che ha scritto «La scoperta dell’alba». Oltre a dalemiani, veltroniani, rutelliani etc, a quel punto ci sarebbe anche la corrente dei pariettiani. La fiducia deve essere il collante del Paese, pardon, il collagene. Alba dice di masticare la politica fin dalla culla: «Mio padre mi dava il biberon e mi parlava di grandi idealità, e una volta cresciuta mi portava a manifestare il 25 aprile». La sua filmografia testimonia inequivocabilmente l’impegno civile di Alba: «I miracoloni», «Sapore di sale», «Abbronzatissimi», «Bye Bye Baby», «Saint Tropez», «Il macellaio», «Paparazzi». Alba comunque già scopre le carte, e dice che una volta candidata non starebbe con Veltroni, che «si è perso», ma con D’Alema, «il più lucido in seno a quello che resta della sinistra». E parla una che di seno se ne intende. Ma Alba è sempre stata attratta dalle cose intelligenti, non è un caso che sia stata fidanzata con Stefano Bonaga, filosofo bolognese conosciuto negli ambienti filosofici per la sua relazione con Alba Parietti. Se non le danno le primarie, che almeno le diano la prima serata.